Sinner, esordio difficile con Bonzi a Madrid. Sfoghi in campo: “Su un punto sono bravo e sull’altro no”

Esordio non semplice per Sinner a Madrid, contro un Bonzi che ha confermato di essere più in palla di lui sulla terra rossa della Caja Magica in virtù dei 4 match già disputati. Mentre arrivava la notizia del forfait di Alcaraz al Roland Garros per l'infortunio al polso, Jannik ha saputo trovare le giuste contromisure a gara in corso, sfoderando poi sulla distanza il miglior tennis. La fotografia delle sue difficoltà? Un confronto con il suo angolo in cui si è lamentato del suo rendimento, ottenendo da Cahill consigli che si sono rivelati efficaci.
Difficoltà per Sinner in avvio di match contro Bonzi
Che fosse una giornata particolare per Sinner lo si è capito sin dall'inizio. Qualche difficoltà nel prendere confidenza con il campo e non il solito killer instinct sulle palle break. L'avversario, invece, si è mostrato in grande spolvero e con tenacia ha trascinato l'azzurro al tie-break. Questa è stata la fotografia perfetta del rendimento iniziale del numero uno al mondo che, dopo aver sciupato un set point mostrandosi più falloso del solito, si è arreso.
Jannik cambia marcia nel secondo set, lo scambio con Cahill
Con il linguaggio del corpo Jannik ha tradito un certo nervosismo, anche in avvio del secondo quando si è lamentato con il suo angolo per l'incapacità di essere continuo. In uno scambio con i suoi allenatori, il campione di Monte Carlo ha spiegato quella che oggi è stata la sua principale difficoltà: "Su un punto sono bravo, sull'altro non lo sono". Poche parole ma incisive per raccontare i suoi tormenti tennistici. Pronta la risposta di Darren Cahill che gli ha suggerito: "Mantieniti mentalmente forte qui. Dai, non lasciarti brekkare."
Con il passare dei minuti però le cose sono cambiate, anche velocemente. Sinner ha alzato il rendimento, l'altro è crollato e sono arrivati finalmente i break. In pochissimo tempo, 6-1 per il nostro giocatore che ha "rimesso la chiesa al centro del villaggio".
Sinner e le impressioni sul match e sulle condizioni fisiche
E da lì in poi si ha avuto la sensazione che la partita fosse indirizzata. Bonzi infatti è stato ridimensionato dal primo giocatore del mondo che è tornato cinico e incisivo, con i suoi colpi nuovamente definitivi. 6-3 e discorso chiuso per un esordio complicato, ma che può tornare molto utile. Meglio infatti un match di questo tipo, che una passeggiata anche se l'unico dubbio per ammissione stessa di Sinner è quella legata al recupero: "Adesso la cosa più importante è recuperare fisicamente, stare mentalmente sul pezzo e poi vediamo cosa ne esce. Una prima partita molto tosta, molto difficile, però sono contento di come ho reagito e adesso vediamo come va la prossima".
Nessuno stupore per l'azzurro che si aspettava esattamente questo tipo di match: "Ho faticato parecchio qui, però lo sapevo già prima della partita. È un campo e delle condizioni molto particolari". Grande lucidità dunque da parte di Jannik che nel post-gara ha confermato quella che è stata la sua grande forza nell'esordio madrileno: "Credo che ogni giorno sia diverso, ogni giorno può fare una grande differenza, quindi lo so. Spero di poter migliorare un po’ anche per il prossimo turno. Ho cercato di restare calmo mentalmente, ed è questo che penso mi abbia fatto vincere oggi. A livello di tennis invece cerchiamo di migliorare".