Sabalenka accusata di ipocrisia, protesta per il montepremi indossando gioielli da 130mila euro

Aryna Sabalenka brilla al Roland Garros e non soltanto per la vittoria semplice contro Jessica Bouzas Maneiro: è scesa in campo indossando dei gioielli dal valore di oltre 130mila euro, due collane con gli orecchini coordinati che sono stati protagonisti anche in conferenza stampa. La tennista li ha sfoggiati sui social e anche durante la partita, dove è stata costretta a togliere una collana per il peso eccessivo, ma dopo la vittoria si è dovuta difendere dalle accuse di ipocrisia.
La campionessa bielorussa è stata uno dei volti della protesta per il montepremi assieme ad altri illustri colleghi come Sinner che avevano minacciato addirittura di boicottare i tornei dello Slam per l'ingiusta distribuzione del prize money. Per questo Sabalenka è stata presa di mira per i suoi gioielli costosissimi che sembrano andare in contrasto con la battaglia che sta portando avanti, ma ha spiegato che le due cose non possono essere messe a confronto.
Sabalenka si difende dalle accuse di ipocrisia
La tennista ha sfoggiato il suo set di gioielli prima sui social e poi in campo: si tratta di tre collane e degli orecchini coordinati, abbinati al completo rosso e nero scelto per il Roland Garros. Sono composti da diamanti da 15,6 carati e granati di colore rosso intenso per un totale di 136,5 carati che valgono oltre 130mila euro: per giocare ha dovuto togliere una collana a causa del suo peso, ma è stata comunque presa di mira in conferenza stampa. Un giornalista le ha fatto notare che qualcuno aveva fatto un parallelo tra i costosi diamanti indossati e la battaglia sul montepremi che sta portando avanti insieme a tennisti di altissimo livello, una contraddizione che potrebbe farla passare come ipocrita.
Ma Sabalenka ha risposto prontamente allontanando qualsiasi ombra e discernendo i due discorsi: "Non capisco come si possano confondere due cose così diverse". Ha spiegato che la protesta non riguarda lei e gli atleti di spicco, ma tutti quelli che faticano a restare a galla: "Come ho già detto, i premi in denaro non mi riguardano. Si tratta di lottare per i giocatori di classifica inferiore che faticano davvero a sopravvivere nel mondo del tennis. Non c'entra niente il fatto che io lotti per i premi in denaro. Tutti sanno che sto andando bene. Lottiamo per una giusta quota dei ricavi e anche per i giocatori di classifica inferiore, quelli che rientrano da infortuni, in modo che la prossima generazione si senta più a suo agio nell'entrare nella top 10″.