Rafael Jodar è la nuova stella del tennis: un anno fa era il numero 686, viaggia solo con il papà

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Rafael Jodar è diventato fortissimo. Il tennista, che ha 19 anni, sta giocando un tennis splendido. Un anno fa era fuori dai primi 650 della classifica ATP. Jodar viaggia solo con il papà.

Il tennista sembra aver trovato un nuovo fenomeno. Il suo nome è Rafael Jodar. Non è una scoperta assoluta. In parecchi prevedevano per lui un grande futuro. Ma questo ragazzino spagnolo, che è ancora un teenager, in pochissime settimane si è trasformato. Una vittoria dietro l'altra, la scalata alla classifica è continua e all'orizzonte c'è una possibile sfida a Madrid con Jannik Sinner.

Jodar dalla Spagna al college negli Stati Uniti

La Spagna è una fucina di campioni. Ma oltre Alcaraz c'è poco, si Davidovich è un buon giocatore, ma non un fenomeno. Senza Carlos infortunato la bandiera della Spagna nel tennis sembrava doversi ammainare. E invece è spuntato Rafael Jodar, detto Rafa, per ovvi motivi. A Madrid è nato il 17 settembre 2006, quindi ha 19 anni, da giovane è andato negli Stati Uniti, si è iscritto pure al college, ha giocato per l'University of Virginia, e nel 2004 ha vinto il torneo junior degli US Open, sconfiggendo in finale Nicolai Budkov Kjaer.

Dagli Australian Open al successo di Marrakech

Il 2025 è stato un anno di assestamento, ha continuato il college e giocato tornei challenger, in estate ha vinto il primo challenger, poi ha fatto doppietta e piazzato il triplete che gli ha permesso di scalare la classifica: entrando nei primi 400 il 18 agosto. In questo 2026 ha iniziato la stagione da numero 168 e agli Australian Open ha vinto il primo match Slam della sua carriera, torneo che ha giocato dopo aver superato le qualificazioni.

Semifinale a Barcellona e ranking ATP scalato

Sul cemento ci ha provato, ha fatto fatica, ma ha fatto esperienza ed a Miami ha superato ancora le qualificazioni, ha vinto un turno ed è entrato tra i primi 100 (il 30 marzo). Dopo di che ha cambiato status vincendo una partita dietro l'altra, o quasi. A Marrakech ha conquistato il primo titolo ATP della carriera, certo non avrà sconfitto fenomeni, ma ha vinto ed è entrato tra i primi 60. Monte Carlo lo ha saltato, a Barcellona si è issato fino alle semifinali, ha vinto anche con Norrie ed è stato sconfitto dal futuro campione Fils.

De Minaur e Fonseca battuti a Madrid, nel mirino c'è la sfida con Sinner

A Madrid aveva tanta pressione addosso, ma sembra non sentirla. Al secondo turno ha battuto de Minaur, numero 6 ATP, ma soprattutto nel terzo turno ha battuto in un duello che rappresenta presente e futuro Joao Fonseca, suo coetaneo (altro classe 2006) che però è molto più avanti di lui, in vittorie, esperienza e abitudine nel giocare a certi palcoscenici. Ora è agli ottavi, l'obiettivo è vincere ancora e sfidare Sinner, il numero 1 ATP che potrebbe far capire qual è il vero valore di Jodar. Un anno fa esatto era fuori dai primi 650, adesso con il successo su Fonseca è numero 34 nella classifica ATP live, mentre nella Race è già numero 20.

Jodar viaggia solo con il papà

Tra le tante cose che hanno colpito di questo ragazzo di 19 anni che ha un tennis vario e potente è il box quasi vuoto. Con lui viaggia solo il papà, che da anni gli fa da allenatore. Non è stato un tennista, era un giocatore di basket, ma ha studiato e lo allena sin da piccolo. Jodar ha parlato di questo tema dicendo che il suo team è volutamente piccolo: "Per ora la squadra siamo solo io e mio padre". In alcuni tornei è stato seguito anche dal suo vecchio allenatore alla University of Virginia. Ma tendenzialmente è solo con il padre. Un'immagine che si è notata perché in questa epoca i tennisti hanno sempre uno staff importante e corposo.

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