Perché Jannik Sinner non gioca mai la Laver Cup pur essendo numero 1 al mondo: non gli conviene

La Laver Cup è una manifestazione moderna, ha iniziato un po' in sordina, ma adesso ha preso piega e ben poco. I tennisti più importanti ci vanno e quando sono in campo vogliono vincere. L'Europa sfida il Resto del Mondo. Hanno giocato e vinto Nadal, Djokovic, Federer, ma anche Alcaraz e Zverev. Lo show è enorme anche extra campo. Chi non ha mai giocato però è Jannik Sinner. Senz'altro è qualcosa di particolare, ma in realtà è un qualcosa che ha più di una logica. Certo vedere in campo Cobolli e prima ancora Berrettini e non Jannik qualche domanda l'ha fatta venire fuori. La risposta è semplice. Sinner non ha mai giocato la manifestazione perché, per ora almeno, non gli conviene. Non ha un ritorno. Non giocando si riposa, rifiata, arriva più fresco ai tornei asiatici e non è allettato da un ritorno economico.
Tre italiani hanno giocato la Laver Cup, ma non Sinner
L'edizione 2026 della Laver Cup si terrà a Londra, nel principio di alternanza che prevede l'edizione ogni due anni in Europa. La competizione, mutuata totalmente dalla Ryder Cup che oppone nel golf Europa contro Resto del Mondo, è nata nel 2017. Un'epoca in cui dominavano Federer, Nadal e Djokovic, che con Murray si sono alternati nelle partecipazioni. Poi è arrivato il ricambio generazionale e l'albo d'oro si è mescolato. Dal 4-0 Europa al 5-3 per i tennisti del Vecchio Continente.
Alcaraz ci è andato negli ultimi due anni ed è stato annunciato anche per il 2026, polso permettendo. Zverev è presenza fissa. Lo è stata presenza fissa anche Rune, i big della squadra europea. Sinner invece non è mai andato a giocare la Laver Cup. Non c'è un pregiudizio contro gli italiani. Berrettini ha strappato applausi in campo e fuori, per la grande simpatia, quando è stato convocato. Così come Cobolli, il primo in assoluto fu Fognini.

I motivi per cui Sinner non gioca la Laver Cup
E allora perché Sinner in Laver Cup non ci è andato mai? Una risposta ufficiale non c'è. Ma ce n'è una ufficiosa che è molto vicina alla verità. Jannik è andato in crescendo negli anni e ha sempre cercato di dosare le energie. La Laver Cup si disputa praticamente subito dopo gli US Open, che chiudono una lunga e impegnativa estate per i tennisti di alto livello, e precede i tornei asiatici – Sinner tradizionalmente è in campo a Pechino e Shanghai. Dunque l'azzurro non vuole sovraccaricarsi con una esibizione in più, che sa inoltre di poter giocare prima o poi.
La spiegazione del CEO della Laver Cup
Due anni fa il CEO della manifestazione Steve Zacks, nell'edizione di Berlino, parlò anche di Sinner disse che la porta per lui era sempre aperta e che era stato invitato: "Il modo in cui funziona il sistema è chiaro. Ogni anno vengono invitati i primi tre giocatori in base al Ranking ATP di ogni formazione. Abbiamo parlato anche con Sinner. Stiamo parlando con lui per le future edizioni e ci piacerebbero averlo. Ma a volte i programmi e gli impegni non consentono una presenza. I giocatori hanno bisogno di una pausa e a volta capita durante la Laver Cup".
Certamente non c'è alcuna preclusione da parte di Roger Federer che, con il suo storico manager Tony Godsick, è uno dei fondatori della manifestazione. Anche se c'è chi sostiene che invitare nella stessa edizione sia Sinner che Alcaraz sbilancerebbe troppo la sfida e avendo Carlos nel roster avere il numero 1 del tennis è impossibile.
L'esibizione in Arabia Saudita e la classifica ATP
In fondo la Laver Cup è una esibizione di lusso e Sinner ha spesso dichiarato di non voler giocare le esibizioni – l'unica eccezione è quella in Arabia Saudita, dove i tennisti ricevono un ingaggio pazzesco, e rinunciare a quello sarebbe quasi folle. Così, considerata la concatenazione degli eventi il no alla Laver Cup è quasi in automatico. Infine, si parla di un'edizione della Laver Cup in futuro in Italia e quale posto migliore per avere magari l'esordio nella manifestazione di Jannik Sinner. E poi c'è anche la classifica ATP che ha un peso e giocare i tornei canonici senza l'impegno della Laver Cup è un aiuto in più per ampliare il bottino.