Novak Djokovic è risultato positivo al Coronavirus dopo il tampone effettuato ieri. Il numero 1 del mondo nelle scorse settimane si era espresso a sfavore del vaccino per il Covid-19 anche se fosse diventato obbligatorio per viaggiare e le sue posizioni "No Vax" avevano fatto molto discutere sia nell'ambiente del tennis che in quello sanitario negli scorsi mesi. Nel comunicato dello staff di Nole si legge: "È risultato positivo al Covid-19. Non accusa alcun sintomo". Il tennista ha dichiarato: "Ciò che abbiamo fatto negli scorsi mesi, lo abbiamo fatto con le intenzioni più pure e sincere. Il torneo voleva essere un messaggio di solidarietà tra diverse regioni. Mi scuso profondamente con tutti e spero di non aver causato nessun problema di salute alle persone che hanno preso parte all'evento". Ora Djokovic passerà i prossimi 14 giorni in quarantena insieme alla moglie Jelena, anche lei positiva al tampone.

Adria Tour, Djokovic quarto positivo al Covid-19

Prima di lui sono risultai positivi al tampone anche Grigor Dimitrov, Borna Coric e Viktor Troicki; tutti impegnati nel contestato torneo esibizione Adria Tour. Secondo quanto riportano i media serbi, altri due protagonisti della manifestazione avrebbero avuto lo stesso esito al test per il Coronavirus e si tratterebbe di Kristijan Groh, allenatore che fa parte del team di Dimitrov, e Marco Panichi, preparatore atletico italiano di Djokovic.

Adria Tour, critiche per il torneo organizzato da Djokovic

Si andrà alimentando l'enorme dibattito intorno al torneo esibizione di tennis organizzato dal campione nei Balcani, tra Belgrado e Zara, senza nessun rispetto delle norme anti-Covid che ha suscitato già tantissime critiche da parte di addetti ai lavori e non nei giorni scorsi: l'Adria Tour si è giocato davanti ad un numero importante di pubblico e senza alcun tipo di precauzioni per i giocatori e i loro staff. Hanno fatto molto discutere anche le serate e le notti folli in discoteca he sono state condivise dai protagonisti sui social. Anche Andreas Seppi e Kyrgios, che hanno definito "sciocca" la decisione di giocare il torneo.