"Mi piacerebbe giocare contro Federer, contro gente più forte di me, è il modo per crescere. Come è stato un buon test giocare contro Nadal al Roland Garros”. Questo il desiderio espresso da Jannik Sinner nel corso della cerimonia per i Gazzetta Sports Awards, dove il giovane tennista ha ritirato il premio per l'Exploit dell’anno. A 19 anni e 3 mesi il ragazzo di San Candido ha vinto a Sofia il primo titolo in carriera ed è il più giovane italiano a riuscire nell’impresa. Solo l’ultimo di una serie di record: è stato il primo classe 2001 a qualificarsi, a vincere un match in uno Slam e qualificarsi per i quarti al Roland Garros, dove si è dovuto inchinare a Rafa Nadal.

Il 19enne numero 37 del mondo ha parlato delle sue ambizioni e della voglia di voler ripartire subito bene nel 2021: "È verissimo, voglio diventare numero 1 del mondo. Questo è il periodo più duro per noi tennisti. L’obiettivo è iniziare subito bene in Australia, ma la stagione è molto lunga, ci saranno tanti alti e bassi".

Sinner ha raccontato che il primo regalo chiesto ai genitori è sempre inerente al tennis e si tratta di una macchina per incordare le racchette: “La racchetta per noi tennisti è la cosa più importante, l’avevo chiesta ai miei genitori perché perdevo troppo tempo per farlo in giro. Qui a Monaco me le incordo io, nei tornei no, non c’è tempo”.

Con la vittoria su Pospisil a metà novembre a Sofia Jannik Sinner ha vinto il suo primo titolo ATP alla prima finale della sua carriera ed è già entrato nella storia del tennis, italiano e non. Il 19enne altoatesino è il più giovane campione in un torneo ATP da 12 anni a questa parte ed è il più giovane italiano a vincere un titolo ATP, battendo il record di Claudio Pistolesi che resisteva dal 1987. Con il trionfo sul canadaese il 19enne trentino è diventato il 25° giocatore nella storia del tennis azzurro a trionfare in un torneo del circuito.