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Juan Manuel Cerundolo: “Sinner mi stava asfissiando. Poi ho notato qualcosa di strano nelle sue gambe”

Juan Manuel Cerundolo ha parlato nuovamente del rocambolesco match del Roland Garros contro Sinner, spiegando la sua percezione dei problemi accusati dal numero uno del mondo.
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Juan Manuel Cerundolo lo ha ripetuto in tutte le salse. Per come stavano andando le cose contro Jannik Sinner al Roland Garros non si sarebbe mai immaginato di uscire vincitore da quel confronto. Il tennista argentino ha sottolineato a più riprese come senza i problemi fisici accusati dal numero uno al mondo le cose sarebbero andate certamente in modo diverso per lui che non era riuscito fino al 6-3, 6-2, 5-1 ad impensierirlo. Poi però tutto è cambiato e a Cerundolo non è rimasto altro da fare se non approfittarne.

Cerundolo non aveva niente da perdere contro Sinner

Non aveva nulla da perdere Juan Manuel che ha rivelato di aver optato per un approccio al match "spensierato", figlio della consapevolezza di non avere grandi chance. Un copione rispettato in maniera perfetta con Sinner dominante e Cerundolo in difficoltà. Eppure l'attuale numero 45 della classifica mondiale prima di iniziare aveva notato qualcosa che lo aveva colpito, facendogli pensare ad un Sinner non al top: "L’unica cosa che avevo notato è che Jannik aveva preso un gel prima di iniziare la partita. E mi sono detto: ‘Pensa già al suo fisico, forse per il tanto caldo'. Poi mi sono concentrato su quanto dovessi fare io".

L'argentino si è accorto che qualcosa non andava in Jannik

E nell'intervista al Corriere, il giocatore sudamericano ha raccontato di come si sia reso conto che qualcosa stesse cambiando a livello fisico nel suo avversario. Il primo segnale è arrivato dalle gambe di Sinner che hanno iniziato a vacillare. Insomma si stava concretizzando qualcosa di molto strano in campo e le cose sono diventate improvvisamente diverse: "Ho notato qualcosa di strano nelle sue gambe, si muoveva come se avesse i crampi. Gli equilibri del match sono iniziati a cambiare e ho capito che ci sarebbe potuta essere una possibilità per me. Ne ho avuto la conferma nel quarto set, non riusciva a recuperare e la partita si è ribaltata. Ha abbassato la sua intensità, la forza dei suoi colpi, faticava a correre".

Quel Sinner che sembrava "sapere già in anticipo quello che sarebbe successo", è crollato fisicamente e per lui non c'è stato nulla da fare. Nonostante tutto Cerundolo non ha creduto praticamente mai di farcela fare, fino a quando non ha concretizzato il match point. Solo allora si è reso conto di aver superato il turno: "Non mi aspettavo di vincere neanche dopo il terzo e il quarto set. Al
quinto mi sono detto: “Provaci, non sai mai quello che potrà succedere”. 

E chissà che quel rocambolesco pomeriggio del Roland Garros non rappresenti comunque un'iniezione di fiducia per il più giovane dei fratelli Cerundolo, considerato sempre il più acerbo. Intanto l'ingresso nella top 50 è un risultato importante, ora però bisognerà alzare e non poco l'asticella.

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