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Jelena Dokic rivive l’incubo degli abusi domestici: “Picchiata e presa a calci tutta la notte”

L’ex stella del tennis, Jelena Dokic, a margine di un convegno sulle violenze domestiche subite dalle donne è ritornata sul proprio dramma familiare, che le ha segnato per sempre la vita.
A cura di Alessio Pediglieri
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Tutto il mondo è nuovamente sotto shock per quanto mostrato sul proprio profilo Instagram da Jelena Dokic, l'ex campionessa australiana del tennis, ritiratasi dalle scene internazionali nel 2014 e oggi una delle più quotate commentatrici televisive. A far scalpore le nuove immagini di quando aveva solo 17 anni e subiva le angherie del padre-padrone che la picchiava e abusava di lei con violenze inaudite e da cui è riuscita a svincolarsi solamente dopo anni di torture domestiche.

L'ex star del tennis, che esplose in tutto il suo splendore agonistico nel 1999 a soli 16 anni, è ritornata sul proprio inferno personale condividendo nuove fotografie, a margine di un convegno che affrontava il delicato tema della violenza domestica e familiare, soprattutto a discapito delle donne. Una ferita ancora aperta e che mai si rimarginerà nell'animo di Dokic che ha detto di sentirsi ancora profondamente "triste e arrabbiata" per tutte le donne che stanno attraversando lo stesso tunnel in cui è stata costretta a camminare in età adolescenziale, subendo anche "molto peggio" di lei.

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Così la oggi quasi 40enne ex campionessa croata naturalizzata australiana, ha ripercorso i momenti più bui soffermandosi su altri drammatici istanti che ne hanno segnato per sempre la vita e che l'hanno portata sull'orlo del baratro, arrivando alle porte del suicidio. "Gonfiori, lividi e stinchi sanguinanti per essere stata picchiata e presa a calci tutta la notte con scarpe affilate, dritte negli stinchi per aver perso una partita". Così inizia il duro e accorato post Instagram mentre a margine scorrono fotografie di una Dokic poco più che sedicenne, intenta a giocare ma con gli evidenti segni delle botte subite.

"Queste immagini sono state scattate più di 2 settimane dopo ed ero ancora pesantemente ferita.
Avevo 17 anni. Ancora oggi ho gli stinchi sensibili e doloranti per queste botte. Da ogni ferita c'è una cicatrice e queste sono le mie. Io sono sopravvissuta ma non tutte le donne e le ragazze hanno la possibilità di farcela o ce lo faranno. E questa è la triste realtà"

Nel post, Jelena Dokic affonda il coltello nel problema della violenza domestica, provando a dar linfa a tutte le donne risucchiate nel vortice nero degli abusi: "Perché questo post? Stavo parlando ad un evento di violenza domestica e familiare oggi ed ero triste. Triste e arrabbiata per le decine di milioni di donne là fuori nel mondo che so proprio in questo momento stanno passando molto peggio di quanto abbia mai fatto io… Più non se ne parla, più ci tiriamo fuori dalla questione, più stiamo abbandonando donne e ragazze. Per quelli che leggono che potrebbero essere vittime di abusi o violenza domestica sappiate che vi capisco. So quanto siete spaventate. Sappiate che avete una forza e un coraggio incredibili. Niente è colpa vostra. Per chi può essere presente per chi ha bisogno di aiuto e sostegno, non vi allontanate da loro e non abbandonatele".

PARLARE DI VIOLENZA DOMESTICA NON È CERCARE ATTENZIONE. DONNE E RAGAZZE MUOIONO OGNI GIORNO PER QUESTO GIUDIZIO E VERGOGNA. E QUANDO SUCCEDE PURTROPPO È TROPPO TARDI. VIVIAMO IN UNA SOCIETÀ CHE SI VERGOGNA E STIGMATIZZA PARLANDO DI ABUSI E VIOLENZA DOMESTICA MA POI PIANGIAMO LE UCCISIONI PER VIOLENZA.
Facciamo di più per le future generazioni. Per le nostre figlie, sorelle e tutte le ragazze e donne del mondo, affinché questo sia un posto migliore e più sicuro per loro, in salute e senza violenza.
Non smetterò mai di lottare e parlare su questo tema soprattutto per chi non può e non ha voce.

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