Jannik Sinner in ospedale al San Raffaele di Milano per accertamenti dopo il malore al Roland Garros

Jannik Sinner è arrivato oggi a Milano all'ospedale San Raffaele per sottoporsi ad una serie di accertamenti medici. Il numero uno del tennis mondiale dunque farà i conti con degli esami necessari in via precauzionale dopo il malore accusato al Roland Garros che ne ha compromesso il percorso. Si tratta di una procedura già programmata per Jannik che si trova nel Padiglione diamante del nosocomio, ovvero nell'area solventi. Staserà lascerà la struttura e mercoledì la ripresa degli allenamenti.
Jannik Sinner in ospedale a Milano per accertamenti già programmati
Proprio all'indomani della conclusione dello Slam parigino, con il trionfo di Zverev su Cobolli, Jannik Sinner si è presentato al San Raffaele per il day hospital. Dopo qualche giorno di relax in Sardegna, il campione italiano svolgerà dunque i controlli del caso per risalire ai motivi del crollo fisico accusato nel match contro Cerundolo del Roland Garros. Prima della parentesi in Gallura, Jannin si era recato già al J Medical di Torino per sottoporsi a una serie di controlli approfonditi e accertamenti medici. Oggi il bis nel capoluogo lombardo programmato per valutare meglio le sue condizioni fisiche dopo i tanti impegni ravvicinati.+

La voglia di vederci chiaro dopo il crollo contro Cerundolo a Parigi
Si è detto tanto, forse troppo in queste quasi due settimane delle condizioni di Jannik Sinner. Negli occhi e nella mente di tutti le immagini di quella maledetta sfida contro l'argentino del secondo turno del Roland Garros. Tutto sembrava filare più o meno liscio per l'azzurro che era arrivato ad un passo dal chiudere il discorso, in vantaggio di due set e sul 5-1 nel terzo. E poi si è spenta la luce con il malessere prolungato che non gli ha impedito di provare a lottare, ma lo ha fortemente debilitato portandolo poi alla sconfitta.
La spiegazione di Sinner
Cosa è successo? A cosa sono dovute quelle difficoltà? Sinner ha provato a fare chiarezza in conferenza spiegando come il caldo non c'entrasse più di tanto, così come la programmazione visto che questo sarebbe potuto accadere a suo dire, anche non avendo giocato a Madrid o a Roma. Di certo bisognerà vederci chiaro, anche in virtù dei prossimi impegni, in primis Wimbledon, e poi soprattutto anche per la salute del ragazzo e per capire se ci sia un problema magari legato alla stanchezza o no. Ecco allora la necessità di esami dettagliati, con l'obiettivo poi di ripartire con consapevolezza e più forti di prima.