video suggerito
video suggerito

Anche Gigi Buffon ha detto no all’Italia, i motivi del rifiuto all’offerta di Maldini e Leonardo

Buffon era stato contattato per rientrare nello staff della Nazionale Italiano con un ruolo più operativo, ma l’ex portiere ha declinato la proposta: dopo oltre trent’anni nel calcio, SuperGigi ha deciso di dedicare più tempo alla famiglia e alla sua formazione da dirigente.
Immagine

Non solo il ‘no' di Pep Guardiola. Anche Gigi Buffon declina l'offerta della FIGC. Il ritorno dell'ex portiere in Nazionale è stato solo una semplice ipotesi: negli ultimi giorni, infatti, il nuovo corso della Federazione  aveva provato concretamente a riportare una delle figure più rappresentative della storia del calcio italiano all'interno dello staff azzurro. Il tentativo, però, non è andato a buon fine: l'ex portiere ha scelto di non accettare la proposta, preferendo proseguire il percorso personale e professionale che aveva già deciso di intraprendere.

L'iniziativa è nata da Paolo Maldini e Leonardo, chiamati a ricoprire un ruolo centrale nel nuovo progetto tecnico federale: i due ex dirigenti del Milan avevano individuato proprio in Buffon una figura ideale per accompagnare la crescita della Nazionale, puntando sulla sua esperienza, sul carisma e sulla profonda conoscenza dell'ambiente azzurro. L'idea era quella di affidargli un incarico più operativo rispetto a quello ricoperto in passato come capo delegazione, ruolo assunto nel 2023 durante la gestione di Luciano Spalletti.

Immagine

Buffon rappresenta una delle icone assolute della storia della Nazionale. Con le sue 176 presenze detiene il record di apparizioni con la maglia dell'Italia ed è stato uno dei protagonisti del trionfo mondiale del 2006 in Germania. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore, aveva accettato di rimanere vicino alla selezione azzurra entrando nello staff federale, esperienza conclusa con le dimissioni arrivate dopo la pesante sconfitta contro la Bosnia, che aveva segnato la fine di un ciclo.

Buffon dice ‘no' all'Italia: Maldini e Leonardo lo volevano nel nuovo corso azzurro

Prima della telefonata di Maldini e Leonardo, Buffon era stato informato direttamente dal presidente Giovanni Malagò della volontà della Federazione di coinvolgerlo nuovamente: un gesto di grande stima nei confronti dell'ex numero uno, che ha accolto con entusiasmo la proposta e si è preso qualche giorno per riflettere.

Il rapporto tra Buffon e Maldini affonda le radici negli anni trascorsi insieme in Nazionale. I due hanno condiviso tante battaglie con la maglia azzurra, vivendo sia le delusioni sia i momenti più importanti del calcio italiano, a partire dal Mondiale del 2002. A questo si aggiunge la stima reciproca con Leonardo, elemento che aveva reso il progetto ancora più interessante agli occhi dell'ex portiere.

Immagine

Nonostante l'attrattiva della proposta, Buffon ha però deciso di restare fedele ai programmi che aveva già delineato nei mesi scorsi. Dopo oltre trent'anni trascorsi senza soste tra campo e incarichi istituzionali, sente la necessità di dedicare più tempo alla famiglia e ai figli, oltre a investire sulla propria formazione manageriale.

L'ex capitano della Juventus vuole costruire con calma la sua seconda carriera, preparandosi al futuro da dirigente attraverso un percorso di crescita che considera fondamentale.

Immagine
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views