Il padre di Bublik: “Sasha mi disse: Ti prometto che il 20% sarà tuo. Mi ha dato solo 20mila dollari”

Alexander Bublik ha vinto all'esordio a Monte Carlo, battendo in due set l'immortale Gael Monfils. Giovedì sarà impegnato negli ottavi contro il ceco Lehecka. Il 28enne tennista russo naturalizzato kazako lo scorso anno era stato addirittura eliminato al primo turno delle qualificazioni nel torneo ATP 1000 del Principato. Questo fa capire l'enorme salto di qualità – e il conseguente balzo in classifica, oggi è numero 11 al mondo – fatto da Bublik negli ultimi mesi. Una crescita anche dal punto di vista economico di cui non ha per nulla beneficiato suo padre, col quale i rapporti sono interrotti non solo da punto di vista della collaborazione tecnica, ma anche della relazione umana.
Stanislav Bublik ha allenato Sasha durante gli anni formativi e lo ha guidato fino all'ingresso nella Top 50, prima della loro separazione da allenatore-giocatore nel 2019. Parlando con ‘Sports.ru', Bublik Sr ha descritto una relazione che da allora si è completamente spezzata: nessuna comunicazione e divergenze finanziarie irrisolte legate ad accordi precedenti, a suo dire disattesi completamente. Il padre del tennista ha raccontato di aver rinunciato a opportunità di lavoro meglio retribuite per concentrarsi sull'allenamento del figlio, salvo poi venire tradito quando i soldi sono diventati importanti.
Il padre di Bublik racconta di essersi fidato di Sasha, ma dalla rottura del contratto non gli ha dato nulla
Ha detto infatti che c'era un accordo – inizialmente formale, messo nero su bianco – che gli riconosceva il 20% dei ‘prize money' di Bublik. Un contratto poi sostituito da una promessa verbale dopo discussioni in famiglia. Ma le parole se le porta via il vento, e con loro anche i soldi. "Sasha pensa che tutti dovrebbero essere pagati, tranne me – ha spiegato – A dire il vero, durante tutta la sua carriera tennistica, ho ricevuto da lui 20mila dollari fino a quando ci siamo separati nel 2019. Questo è tutto quello che ho guadagnato da mio figlio, e non sto nemmeno parlando di quanto ho speso per la sua carriera. Avevamo un contratto da quando aveva più o meno 18 anni. Secondo quel contratto mi spettava il 20% dei premi vinti nei tornei. A un certo punto la mamma di Sasha (con cui è separata da anni, ndr) ha detto che non era giusto. Lui è venuto da me e ha detto: ‘Papà, guarda, rompiamolo ora. Ma ti prometto da uomo che il 20% dei prize money resta tuo'. Al momento ho ricevuto solo quei 20mila dollari".

I rapporti tra i due completamente rotti: "Mi ha dedicato 20 minuti vicino al bidone della spazzatura"
Le cose tra padre e figlio sono poi precipitate anche nel privato: "In primo luogo, non sono io quello che non comunica con lui, è lui che non comunica con me. Sono due cose completamente diverse. Non ha niente a che fare con il tennis. È meglio chiedere a lui. Lui evita l'argomento dicendo che è una ‘questione di famiglia'. Io non vorrei nemmeno toccare questo tema, ma non comunicare con me è una sua scelta, non mia. Ho provato a comunicare con lui, a contattarlo. L'anno scorso, durante il torneo di Miami, mi ha dedicato 20 minuti vicino al bidone della spazzatura. Se sei offeso con una persona e non comunichi con quella persona, allora non le devi niente: questa è la sua posizione. Non comunicando con me, ha la possibilità di non darmi niente. Semplicemente evita la cosa. A me non serve niente, non chiedo niente. Ma io e tutti quelli che ci conoscono capiamo perfettamente che lui non comunicherà con me. Perché non appena inizieremo a comunicare, capirà da solo quanto ho fatto".
Ovvero creare il progetto del campione di tennis che sarebbe diventato. Tutto dimenticato, dice ora con amarezza papà Stanislav.