“Ho pensato: quanto è bello. Vestito bene, emana un carisma pazzesco”: Mirra Andreeva quando ha visto Brad Pitt

Mirra Andreeva ha tenuto fede, a soli 19 anni, al vaticinio di predestinata del tennis fatto da molti osservatori quando la russa muoveva i suoi primi passi tennistici. L'allieva di Conchita Martinez sabato scorso è diventata la più giovane vincitrice del Roland Garros dai tempi di Monica Seles 34 anni fa, battendo in finale abbastanza agevolmente la polacca Maja Chwalinska. Sugli spalti del Court Philippe Chatrier a seguire l'incontro della siberiana c'era anche Brad Pitt con la compagna Ines de Ramon, coppia glamour tra le più paparazzate da quando stanno assieme, ovvero dalla fine del 2022. Look essenziale e innata eleganza per lui, ricercato e in punta di stile l'outfit di lei, che è una designer di gioielli.

Mirra Andreeva vede Brad Pitt in tribuna durante la finale del Roland Garros: "Wow, com'è bello"
"Ma tu lo sapevi che in tribuna c'era Brad Pitt a vedere la partita?", è la domanda fatta alla Andreeva il giorno dopo la finale. Al che Mirra racconta di essere rimasta folgorata dall'aura del 62enne attore hollywoodiano: "Quando stavo facendo riscaldamento in palestra, lo hanno inquadrato in primo piano alla TV e ho avuto una reazione immediata. Ho pensato: ‘Wow, com'è bello, vestito bene, ed emana un carisma pazzesco!'. Però non sapevo che fosse seduto proprio di fronte alla mia sedia, dove andavo a prendere l'asciugamano".
"Poi, sul 5-3 nel primo set, ho capito… c'è stato uno scambio lungo, stavo correndo su una palla corta, ho ripreso fiato e mi sono resa conto che era seduto proprio lì, letteralmente a 15 centimetri – continua la Andreeva – Bastava che allungassi la mano e avrei potuto toccargli la gamba. Quindi solo alla fine del primo set ho capito che era seduto vicinissimo, ma poi ho cercato di non pensarci per non agitarmi di più".
La prima notte da campionessa del Roland Garros è passata abbastanza liscia per Mirra: "Sì, sono riuscita a dormire. Siamo tornati piuttosto tardi dal ristorante, perché ovviamente dopo la partita c'erano tanti impegni. Abbiamo finito tutto quello che c'era da fare, siamo tornati in hotel e poi siamo andati al ristorante verso le dieci di sera. Siamo stati lì, abbiamo mangiato, chiacchierato e siamo tornati in albergo molto tardi, credo intorno all'una e mezza, alle due di notte. Quindi io e mia mamma abbiamo ancora parlato un po', siamo state sedute, sdraiate, e poi mi sono addormentata abbastanza velocemente. Certo, ho dovuto svegliarmi anche abbastanza presto, ma nel complesso ho dormito bene".
Federer come modello ispiratore per Mirra: "Gli mando due cuori, non uno"
La giovane russa ha una dedica anche per Roger Federer, il cui pensiero costante l'ha accompagnata come una stella polare durante tutto il Roland Garros: "Ho guardato molte sue partite in queste due settimane. Parlarne è molto più facile che fare davvero in campo come lui. Però ho semplicemente cercato di visualizzarmi come se fossi Roger in campo, pensando a come si sarebbe comportato lui in una certa situazione, a cosa sarebbe successo. E dato che ho pensato così tanto a lui, a un certo punto in campo mi dimenticavo persino di essere tesa. Quindi, da questo punto di vista, credo mi abbia aiutato molto. Allora gli mandiamo un cuore? Certo, gliene possiamo mandare anche due, non badiamo a spese!".