Cobolli: “Francesco Totti mi riconobbe all’Olimpico e disse ‘ti sei ca..to sotto?’, non me l’aspettavo”

La stagione sull'erba di Flavio Cobolli non è iniziata benissimo. Poco male per la sconfitta contro Tiafoe ad Halle, arrivata dopo l'eccezionale cavalcata al Roland Garros che gli ha permesso di conquistare la top ten. L'importante sarà farsi trovare pronto per Wimbledon dove proverà a migliorare i quarti di finale della scorsa stagione. Nel frattempo c'è stata l'occasione di farsi conoscere meglio, grazie ad un podcast: intervenuto a Felicia Talks, l'azzurro ha parlato a 360° delle sue passioni tra cui rientra anche quella per il calcio.
Sarebbe potuto essere un calciatore della Roma Flavio che ha scelto poi il tennis. L'amore per i colori giallorossi però è rimasto fortissimo come confermato dalle sue capatine allo stadio Olimpico. In una di queste ha avuto la possibilità di incrociare Francesco Totti, che per lui rappresenta molto più di un idolo e una bandiera. Il Pupone alla sua maniera ha dimostrato a Flavio Cobolli di seguirlo e questo ha rappresentato un motivo di grande orgoglio.
Flavio Cobolli racconta l'incontro con Totti allo stadio Olimpico
In realtà Totti era molto informato su quanto accaduto al tennista italiano agli Australian Open, quando ha dovuto fare i conti con dei problemi intestinali che lo hanno condizionato pesantemente costringendolo a cedere all'esordio a Fery. L'ex capitano della Roma ha utilizzato un linguaggio colorito stando al racconto del numero 10 ATP: "C'ho un aneddoto. Ho avuto la fortuna di conoscere De Rossi un po' meglio rispetto a Totti, che considero una delle cose più vicine a Dio a Roma. Sono andato in hospitality e c'era lui che dormiva, perché anche lui non è che si diverte tanto in hospitality. Avevo appena perso in Australia, dove mi ero sentito male, avevo avuto problemi di stomaco. Lui era scortato da otto persone, io mi sono fermato e mi fa: "Oh, quindi ti sei ca.ato addosso?". Ha riso molto mio padre, non mi aspettavo mi riconoscesse, invece era informatissimo!". Il solito scanzonato Totti per strappare non solo emozioni ma anche sorrisi a Flavio e papà Stefano.
C'è un aspetto che accomuna Totti e Cobolli dunque, ed è quello legato alla passionalità con cui seguono le vicende della Roma. Anche il tennista infatti, come l'ex calciatore, quando è ospite all'Olimpico nell'hospitality, ovvero l'area VIP, fa fatica a vivere appieno i match della sua squadra del cuore. Purtroppo il peso della fatica nel circuito si è fatto sentire quando non c'è la possibilità di ritrovarsi in mezzo ai tifosi: "Nonostante quest'anno sia andato una volta all'hospitality… per 3 minuti ho dormito! Perché non sono abituato a stare seduto. Mi sono trovato con la mia famiglia, di solito vado con mio fratello e stiamo in piedi sulle scale a fare un po' di casino per 3 ore, cioè non ci sediamo mai. Lì mi è venuto sonno, quindi ho detto: ‘Ti prego, non lo rifacciamo perché ho bisogno di stare in curva'. In curva mi riconoscono, ma è il bello della curva, rispettano molto la passione".