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Dominic Thiem: “Vedevo Sinner in palestra al mattino, faceva esercizi noiosi. Ma ora è impressionante”

L’ex numero 3 del mondo Dominic Thiem, vincitore degli US Open 2020, ha parlato di Jannik Sinner ricordandone i primi passi tra i professionisti. Un’occasione per parlare del dualismo con Alcaraz.
A cura di Marco Beltrami
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Dominic Thiem ha avuto la possibilità durante la sua esperienza nel circuito di vedere da vicino sia Jannik Sinner che Carlos Alcaraz, ovvero i due dominatori del tennis attuale. Il numero uno e il numero due del mondo hanno impressionato l'ex tennista austriaco per motivi diversi, spingendolo a pensare già in tempi non sospetti che il loro futuro sarebbe stato roseo. Parlando del campione italiano in particolare, il vincitore degli US Open 2020 si è soffermato su alcuni aspetti del suo allenamento in giovanissima età che lo colpirono molto.

Thiem e gli allenamenti del giovane Sinner, professionista esemplare

Thiem si è raccontato al BTA Podcast e ne ha approfittato anche per rispondere alle domande su Jannik. L'austriaco ha avuto la possibilità di osservare la crescita di Sinner dietro le quinte. Maniacale nella preparazione, l'azzurro non ha mai lasciato nulla al caso con un lavoro anche apparentemente noioso agli occhi degli addetti ai lavori: "Ha un grande team composto da ottimi professionisti per ogni singolo aspetto importante per un tennista: fisioterapista, preparatore atletico, due allenatori di tennis… Mi è capitato di vederlo a volte al mattino, prima che iniziasse la giornata, nella palestra dei tornei, e faceva esercizi molto specifici. Esercizi noiosi, a dire il vero, se li guardi; e penso fossero noiosi anche per lui, esercizi di stabilità molto lenti".

Qualcuno pensa sia semplice trovare sempre gli stimoli non solo per giocare, ma anche per lavorare duro in vista dei tornei. Costanza, abnegazione e spirito di sacrificio sono merce rara: "Avere la capacità di lavorare duro è un grandissimo talento di per sé. Non si tratta solo di lavorare duro, ma di essere in grado di farlo per tanti anni di fila, con costanza. Conosco molti ragazzi in grado di fare sforzi incredibili, ma dopo qualche settimana o mese, finiscono lì. Si esauriscono. Essere costanti è una chiave fondamentale".

La costanza di Sinner e l'impressionante crescita

E questa è proprio la dote principale forse di Sinner, la costanza. Lavorando in questo modo il tennista italiano ha raggiunto anche una stabilità e un equilibrio nei movimenti impressionanti. Qualcosa che gli permette di rendere al meglio su ogni superficie e in ogni situazione, con buona pace della pressione: "Voglio dire, lo conosco, ma guardandolo dall'esterno direi che è un lavoratore metodico e che è incredibilmente stabile in ogni aspetto. E poi, la cosa che risalta di più in questo momento, e che ovviamente non potevi notare quando aveva 16 o 17 anni, è il modo in cui si muove. È incredibile. Dal vivo fa ancora più impressione: il modo in cui arriva su ogni palla… non importa in quale situazione di pressione tu lo metta, lui è sempre lì e riesce a rimettersi in equilibrio per restituirti una palla difficilissima. Direi che è questo ciò che spicca di più". 

La crescita esponenziale di Jannik Sinner

Di certo Thiem non si nasconde e ammette di essere rimasto colpito inizialmente dal sedicenne Alcaraz, con il quale si è allenato anni fa ("giocava a una velocità e con una pesantezza di palla pazzesche. Io all'epoca ero al mio apice e facevo fatica a gestire i suoi colpi. Quindi per lui era ovvio"). La crescita però di Sinner è stata dirompente: "Credo che Jannik fosse sempre a Monte Carlo ad allenarsi con gli altri ragazzi perché la sua accademia era lì vicino. Ne parlavamo spesso e credo di essermi allenato con lui quando aveva 16 o 17 anni; ovviamente giocava molto bene, era molto solido, ma non potevamo fare previsioni. Sapevamo che avrebbe avuto una bellissima carriera, ma non sapevo se sarebbe arrivato in top 20, in top 10 o se sarebbe diventato quello che è oggi: una leggenda del tennis che si gioca ogni titolo del Grande Slam. Non ne ero sicuro. Quindi è davvero super interessante".

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