Djokovic svela i messaggi di Kyrgios: “Manda video dai locali notturni. All’ultimo non ho risposto”

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Djokovic racconta i messaggi notturni di Kyrgios e scherza: “Vuole portarmi a bere”. Poi l’augurio: “Con più disciplina sarebbe top 10, spero torni presto”.

Nick Kyrgios è imprevedibile e non solo in campo. Lo sa bene il suo amico e compagno di doppio Novak Djokovic, che ha rivelato alcuni particolari molto curiosi del loro rapporto. Il campione serbo, che si sta disimpegnando molto bene agli US Open – come confermato dal raggiungimento della semifinale contro Alcaraz – ha raccontato degli insoliti messaggi ricevuti dall’australiano.

Djokovic e i messaggi ricevuti da Kyrgios a sorpresa

Chiacchierando con i media serbi, come riportato da CLAY, Nole ha parlato delle attenzioni particolari che gli riserva il collega. In pratica, quando meno se lo aspetta, Djokovic si ritrova sullo smartphone i contenuti inviati da Nick: “Una volta mi ha mandato un video. Ama mandarmi clip da locali notturni e bar. All’ultimo non ho nemmeno risposto!”.

I messaggi sono sempre accompagnati dalla stessa frase: “Dice sempre: ‘Perché continuo a incontrare serbi in giro per il mondo?’”. Djokovic ha spiegato nel dettaglio: “Va a una festa, incontra uno di noi e gli dice: ‘Sei serbo!’. Poi si abbracciano, bevono e lui mi manda i video”.

Kyrgios può riuscire a far scatenare Djokovic agli US Open

E chissà che proprio Nick non riesca a convincere Djokovic a fare qualcosa di inedito nei festeggiamenti in caso di trionfo agli US Open: “L’alcol, in generale, non lo bevo. A volte un bicchiere di vino, e mi piace farlo così, in un cerchio ristretto, con alcuni dei miei amici e le persone a me più care. Quindi no, non esco da molto tempo. Forse Kyrgios riuscirà a trascinarmi fuori insieme a lui, a ubriacarmi. Ecco, glielo lascio come compito: può provarci, magari riuscirà a ‘incastrarmi’”.

Tornando serio, Djokovic si augura che Kyrgios possa ritrovare continuità e giocare ad alti livelli dopo i problemi fisici degli ultimi anni: "Nick, sfortunatamente, non ha mai avuto la disciplina necessaria. Se avesse avuto il 30% della disciplina richiesta – e ne ha circa il 5% – sarebbe facilmente tra i primi 10. Mi piacerebbe molto che tornasse, perché ha dovuto affrontare tanti infortuni. Significa molto per il nostro sport. Per quanto controverso e diverso, la gente lo adora: attira il pubblico. Spero che possa concludere la sua carriera in campo. Sarebbe un peccato se gli infortuni gli impedissero di giocare almeno altri tornei importanti".

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