video suggerito
video suggerito
Roland Garros

De la Puente protesta al Roland Garros per una palla chiamata fuori senza segni sul campo

Il tennista spagnolo ha discusso per circa tre minuti col giudice di sedia poi ha dovuto cedere alla decisione. Nello Slam francese non è possibile ricorrere all’Electronic Line Calling.
Martins de la Puente discute con il giudice di sedia per il "rimbalzo fantasma".
Martins de la Puente discute con il giudice di sedia per il "rimbalzo fantasma".
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

"Out". La voce del giudice di sedia ha scandito l'ultimo atto dello scambio tra Martin de la Puente e Takuya Miki, in campo al Rolando Garros nella costola del tabellone riservata ai tennisti in carrozzina. È qui, durante il secondo set dell'incontro dei quarti di finale, che il match si fa rovente per le proteste dello spagnolo nei confronti dell'arbitro. La discussione è intensa, dura quasi 3 minuti durante i quali l'iberico contesta la chiamata: per lui il punto è buono e spiega perché. Non si vede alcun segno nei pressi della riga né in qualche altra zona di terra rossa nelle vicinanze.

Dov'è mai rimbalzata la pallina? Mica può essere sparita? E se non è stato un "rimbalzo fantasma" allora vuol dire che ha impattato sulla riga. È la versione caldeggiata da de la Puente che nulla può rispetto alla fermezza del giudice di sedia.

Chi è Martin de la Puente, numero 4 al mondo nel ranking

Martin De la Puente, 26 anni, è uno dei migliori giocatori di tennis in carrozzina al mondo, basta dare un'occhiata al suo piazzamento nel ranking: è quarto nel singolare e top 3 nel doppio. Il suo palmares è di tutto rispetto: campione agli US Open nel doppio (2022) e a Wimbledon nel doppio (2025); medaglia di bronzo alle Paralimpiadi Parigi 2024 (sempre nel doppio); finalista agli Australian Open 2026 nel singolare, semifinalista al Roland Garros e a Wimbledon in varie edizioni. È il giocatore spagnolo più titolato nella storia del tennis in carrozzina.

Perché al Roland Garros non c'è l'Electronic Line Calling

Dopo l’introduzione dell'Electronic Line Calling Live da parte dell'ATP su tutte le superfici e la scelta (anche) di Wimbledon di affidarsi alla tecnologia, il torneo parigino resta l'unico grande bastione della tradizione: anche in questa edizione le decisioni sulle palle dubbie sono affidate agli arbitri e alla verifica del segno sulla terra battuta.

Immagine

Perché? È una scelta precisa della Federazione Francese di Tennis: sulla terra rossa ogni rimbalzo lascia una traccia visibile, è proprio questo elemento distintivo che continua a giustificare l'utilizzo del controllo umano. Due le motivazioni principali.

Precisione ancora non perfetta sulla terra battuta. I sistemi di tracciamento elettronico incontrano maggiori difficoltà su una superficie come quella del Roland Garros: le operazioni di manutenzione del campo, i movimenti della terra e le variazioni del fondo possono influire sulla lettura delle traiettorie.

Tutela della tradizione arbitrale francese: il torneo considera i propri giudici di linea un patrimonio tecnico e culturale a livello internazionale.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views