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Berrettini: “Sinner non è di molte parole, ma a Monte Carlo mi ha dato un boost di fiducia. E ci credeva”

Berrettini racconta il rapporto con Sinner dietro le quinte, ricordando un episodio accaduto l’anno scorso a Monte Carlo: “Riesce sempre a dirti qualcosa di positivo per farti sentire meglio”
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Un campione non si vede solo in campo, ma soprattutto quando le telecamere si spengono e i riflettori si abbassano. Jannik Sinner è un ragazzo riservato, che resta al centro della scena soltanto quando stringe una racchetta tra le mani, ma chi lo conosce bene traccia il quadro di una persona genuina che cerca di incoraggiare sempre gli altri. È il racconto che ne fa anche Matteo Berrettini che ricorda un episodio avvenuto a Monte Carlo durante la preparazione della stagione.

Nell'intervista rilasciata a Eurosport il tennista romano ha ricordato che non se la passava molto bene: era reduce dell'eliminazione a Wimbledon al primo turno contro Kamil Majchrzak e stava cercando di riprendersi in vista degli impegni successivi. La fiducia giusta è arrivata proprio grazie al numero uno al mondo che lo ha aiutato a credere di più nelle sue capacità in un momento complicato.

Berrettini racconta il rapporto con Sinner

Nel Media Day prima del Roland Garros Berrettini ha raccontato un dettaglio del suo rapporto con Sinner che gli è rimasto impresso, un piccolo scambio di battute che ha avuto una grande influenza su di lui: "L'anno scorso eravamo a Monte Carlo per una sessione di allenamento, io non giocavo da un mese e mi ha detto ‘È incredibile come colpisci la palla'. Ho avuto un boost di fiducia perché me lo diceva lui non tanto per dire, ma perché lo pensa veramente ed è un animo speciale". Sono bastate poche parole per aiutare il tennista romano a recuperare la fiducia dopo la brutta batosta di Wimbledon.

L'altoatesino è molto schivo ma dietro le quinte è un supporto prezioso per i suoi colleghi. È bastata una frase per cambiare tutto, come accade spesso in altre circostanze: "Lui non è un ragazzo di molte parole, ma dice sempre la cosa giusta nonostante i suoi mille impegni e i successi, riesce sempre a dirti qualcosa di positivo per farti sentire meglio. Sono contentissimo per lui e per tutto il team per quello che stanno facendo. Devo ringrazialo perché è anche grazie a lui che ho vissuto delle emozioni bellissime in Coppa Davis e non solo". 

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