Alcaraz non c’è a Madrid, ma Sinner lo immagina come rivale: “Penso sempre alla finale con Carlos”

Jannik Sinner è la stella assoluta al torneo di Madrid. Il numero 1 della classifica ATP, vista anche l'assenza di Alcaraz, è il favoritissimo del quarto 1000 stagionale. L'occasione di incrementare il gap con lo spagnolo in classifica è notevole, mentre la possibilità di realizzare un clamoroso record è concretissima. Domenica scorsa Jannik non si è allenato, perché ha accusato un problemino alla spalla, che ha superato brillantemente come ha confermato alla vigilia del torneo.
Sinner pronto per l'esordio a Madrid
In molti si sono chiesti perché Sinner avesse deciso di giocare a Madrid, visto che poi c'è Roma, poi il Roland Garros e il numero 1 blindato, considerato anche l'infortunio di Alcaraz. Alla viglia, si è presentato in conferenza stampa Sinner parlando anche dell'allenamento saltato ed ha smorzato sul nascere ogni tipo voce: "Mi sento abbastanza bene. Ora cerchiamo di preparaci al meglio, vediamo come mi sento. Il piano è ovviamente di giocare e provare a performare al meglio. So che il Roland Garros è la cosa principale e proveremo a massimizzare tutto per essere al massimo a Parigi. Vediamo intanto come va Madrid".
Le assenze di Djokovic e Alcaraz
Poi il tema della conversazione è stato Alcaraz, che Jannik. ha salutato con affetto ai Laureus Award: "Ci siamo visti, abbiamo parlato ma non dell'infortunio, è una cosa privata. Ho visto che aveva un tutore e spero torni il prima possibile". Nel discorso ha inserito anche Djokovic: "Sarà un peccato non averlo a Madrid, così come Djokovic. La loro assenza si farà sentire".
Le insidie per l'altura di Madrid
Sinner ha un grande rivale, e a quel grande rivale pensa a quando non c'è e lo ha fatto capire rispondendo con grande naturalezza a una domanda: "Questo è un torneo impegnativo. Alcaraz non c'è e per lui è dura, perché non ha giocato nemmeno lo scorso anno. Due assenze di fila sono toste. Per me non cambia tanto. Perché nella mia mente so che se voglio giocare contro Carlos è e sarà in finale e la strada per la finale è molto lunga, tutto può succedere, a cominciare dal primo turno contro un qualificato che avrà già tre partite con queste condizioni".
Infine due battute sulle difficoltà nel giocare a Madrid: "Questo è un posto unico per le condizioni, l'altitudine è un fattore determinante. Ma credo che ogni campo in terra possa aiutarmi. Questo è uno dei posti più stimolanti per una serie di aspetti. Vediamo che succederà, qui non ho mai giocato molto bene".