Quante medaglie ha vinto Eugenio Monti, la storia del bobbista più premiato della sua disciplina

Eugenio Monti è uno dei più grandi atleti italiani di sempre. Ha vinto sei medaglie olimpiche, due d'oro, e dodici medaglie ai Mondiali, dieci d'oro. Un campione assoluto, che aveva iniziato con lo sci, ma un infortunio lo obbligò a passare al bob. Dopo l'attività sportiva divenne imprenditore, morì nel 2003 dopo essersi sparato un colpo alla testa. Afflitto dalla Sindrome di Parkinson e della solitudine decise di farla finita. A Monti è dedicata la pista di bob, skeleton e slittino che ha ospitato le gare di Milano Cortina 2026.
La storia di Eugenio Monti, soprannominato Rosso volante
Eugenio Monti era nato a Dobbiaco il 28 gennaio 1923. Lo sport è nel suo DNA. Inizia con lo sci, è campione nazionale nello slalom gigante nel 1950. Il grande giornalista Gianni Brera gli diede il soprannome di ‘Rosso Volante‘, per i capelli e la proverbiale grinta. Sembrava destinato a diventare un grande sciatore, ma tra il 1951 e il 1952 subì due gravissimi incidenti che lo portarono a stoppare la carriera nello sci. Passò al bob, e fu la sua fortuna sportiva.
Divenne un campionissimo inizialmente nel bob in tandem con Renzo Alverà, argento olimpico e oro Mondiale. Indistintamente disputò gare di bob a bob e bob a quattro e per oltre un decennio fu un vincitore seriale con sei medaglie alle Olimpiadi, due d'oro ai Giochi di Grenoble 1968, e dieci ai Mondiali, addirittura nove d'oro. Nessun bobbista italiano ha vinto più medaglie rispetto a Monti.

Vale quanto una medaglia pesante o ancora di più il Pierre De Coubertin World Fair Play Trophy, che venne assegnato per primo proprio a Monti che alle Olimpiadi del 1964. L'italiano nella gara di bob a due aiutò il team britannico del pilota Tony Nash che ruppe un bullone del bob prima della manche decisiva. Monti gliene prestò uno. I britannici vinsero l'oro, Monti chiuse terzo.
Quante medaglie ha vinto Eugenio Monti nella sua carriera
Campione straordinario, vincente come pochi, Monti detto il ‘Rosso Volante', ha vinto sei medaglie alle Olimpiadi. Equamente divise: due d'oro, due d'argento e due di bronzo; tra i Giochi del 1956 e del 1968. Ne ha conquistate dieci ai Mondiali: nove d'oro (tra il 1957 e il 1964) e una d'argento. Dodici le medaglie vinte ai Campionati Nazionali italiani, dieci d'oro.
Qual è la pista intitolata ad Eugenio Monti
La pista Eugenio Monti è la storica pista olimpica di bob, slittino e skeleton e si trova a Cortina d'Ampezzo. Venne intitolata a Monti, il più grande bobbista italiano, nel 2004, cioè pochi mesi dopo la sua dipartita. La pista venne costruita per le Olimpiadi Invernali del 1956 e lì a Cortina vinse due medaglie d'oro olimpiche nel 1958 e ben tre mondiali. La pista a lungo è stata abbandonata, con le Olimpiadi di Milano Cortina è stata totalmente ricostruita e ha ospitato le gare di bob, skeleton e slittino agli ultimi Giochi Invernali.

Come e quando è morto
Il primo dicembre del 2003 Eugenio Monti lascia la vita terrena, a causa di lesioni cerebrali. Il giorno precedente si era sparato un colpo di pistola alla testa. Una tragedia vera. Si scrissero tante parole, si parlò di depressione, di sicuro resta una lettera scritta dall'atleta che negli ultimi anni della sua vita dovette affrontare una serie di problematiche che gli crearono grandi difficoltà. Rimase da solo dopo la separazione dalla moglie, la partenza della figlia per gli Stati Uniti e soprattutto la moglie per overdose del figlio.