Federica Brignone e il video-denuncia sul Cervino: zero termico a 5 mila metri, piste senza neve

La gravissima emergenza climatica che ha colpito le Alpi a 3.000 metri è stata denunciata in un video da Federica Brignone: sci alpino estivo sospeso a tempo indeterminato.
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Un'emergenza climatica senza precedenti documentata da un video ben presto diventato virale che è stata denunciata da Federica Brignone che ha postato immagini di assoluta desolazione, attraverso i propri account social senza aggiungere una parola. Perché di fronte allo spettacolo inquadrato non ve n'è bisogno: si mostra un Cervino dal paesaggio semi desertico, senza neve a quota 3.000 metri, dove si pratica da sempre lo sci estivo. Da oggi, è stato tutto chiuso per mancanza di sicurezza. Restano gli impianti scoperti, i piloni delle funivie tra pietre ed erba, i mezzi che lavorano lungo le piste a causa dello zero termico, che si appresta ad arrivare a quota 5.000 metri.

Un segnale d'allarme sull'emergenza climatica che va oltre il singolo episodio

Quello che emerge con chiarezza dalle immagini non è solo un problema di una stagione estiva andata male: è la conferma di un processo di riscaldamento delle Alpi che sta comprimendo sempre di più la finestra utile per lo sci su ghiacciaio. Quando a inizio agosto lo zero termico si avvicina ai 5.000 metri e a 3.000 metri si registrano temperature diurne intorno ai 15 °C, la pratica dello sci estivo diventa strutturalmente fragile. Il video di Federica Brignone, con la sua forza silenziosa, ha il merito di rendere visibile a tutti ciò che i dati meteorologici e le decisioni operative delle società di impianti stanno già dicendo da giorni.

La nota ufficiale, Plateau-Rosa chiuso: "Non si può sciare in sicurezza"

Una situazione gravissima, che ha colpito le Alpi e che ha spinto la Zermatt Bergbahnen, la società svizzera che gestisce gli impianti sul ghiacciaio del Teodulo, al confine con l'Italia, di decretare lo stop ufficiale a qualsiasi attività sciistica dall'1 agosto: "Le temperature persistentemente elevate, la mancanza di raffreddamento notturno, i frequenti temporali e le mutevoli condizioni della neve e dei ghiacciai" si legge nel comunicato ufficiale, "attualmente impediscono agli ospiti di sciare in sicurezza e in condizioni ottimali". Duque, tutto fermo anche per gli atleti che prevedevano sessioni di allenamento, come la stessa Federica Brignone.

Federica Brignone denuncia tutto con un video sul Cervino desertico

A postare un video-denuncia del Plateau-Rosa quasi completamente privo di manti nevosi, sono stati Federica Brignone e il fratello e allenatore Davide, attraverso il profilo social della la campionessa olimpica. Immagini e musica, nessun commento a margine, non si sentono voci in sottofondo. Un filmato a suo modo impressionante a testimonianza che lo zero termico, sulle Alpi, non esiste più attorno ai 3.000 metri dove invece vengono registrati 15 gradi, incompatibili con la presenza della neve: un'emergenza climatica evidente che ha scatenato una serie di reazioni al video, attraverso i commenti da parte di migliaia di persone.

Per la grave crisi climatica, impianti chiusi a tempo indeterminato

La situazione è gravissima ed inedita: la chiusura di tutti gli impianti sul Plateau-Rosa al momento resta a tempo indeterminato, finché non vi saranno eventuali abbassamenti delle temperature che, purtroppo, non sono previste nei prossimi giorni. Tutto lo sci estivo nell’area è stato fermato, con evidenti conseguenze economiche rilevanti anche per l'intera filiera, visto che la stagione sarebbe dovuta proseguire sino al prossimo 6 settembre. Le uniche aree alpine dove è possibile praticare sci estivo restano in Italia lo Stelvio, e, in Svizzera, il ghiacciaio dell’Allalin, sulle alture di Saas-Fee, a Nord del Monte Rosa.

Sul fronte degli sciatori professionisti, la situazione è altrettanto drammatica. La stessa Federica Brignone è stata costretta a rinunciare al prosieguo della preparazione in attesa di comunicare se vorrà continuare ufficialmente la propria carriera anche per la prossima stagione. Ma a essere toccati dall'emergenza climatica sono state tutte le squadre e team nazionali di sci alpino, soprattutto svizzere.

Per ciò che riguarda Brignone, il prossimo appuntamento per vederla ancora sulle nevi è in Argentina, sui pendii della Terra del Fuoco dove, da programma, riprenderà a prepararsi. Laddove l'emergenza climatica non sembra aver ancora colpito, come è accaduto sulle Alpi italiane, oramai ridotte a paesaggi surreali e quasi desertici.

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