È morto Osvaldo Bagnoli, il leggendario allenatore dello scudetto dei miracoli col Verona aveva 91 anni

È morto Osvaldo Bagnoli, il leggendario allenatore che guidò l'Hellas Verona alla conquista dell'incredibile scudetto nella stagione 1984-1985. Il tecnico milanese si è spento nella mattinata di venerdì 17 luglio all'ospedale di Borgo Roma, a Verona. Aveva 91 anni, compiuti lo scorso 3 luglio. Con lui scompare uno dei personaggi più amati e rispettati del calcio italiano, l'uomo capace di trasformare una squadra di provincia in campione d'Italia.
Nato a Milano nel 1935 e cresciuto nel quartiere popolare della Bovisa, Bagnoli aveva iniziato la propria carriera da calciatore nel ruolo di centrocampista. Con il Milan vinse lo scudetto del 1956-1957, prima di indossare anche le maglie di Verona, Udinese, Catanzaro, Spal e Verbania. Fu però in panchina che costruì la sua leggenda, dopo le esperienze con Solbiatese, Como, Rimini, Fano e Cesena.

Il leggendario scudetto di Bagnoli con il Verona
Nel 1981 tornò a Verona e riportò subito l'Hellas in Serie A. Tre anni più tardi firmò il suo capolavoro: lo scudetto dei miracoli del Verona, conquistato davanti alle grandi potenze del campionato italiano. Una squadra costruita senza i mezzi economici delle big ma perfettamente organizzata, trascinata da Preben Elkjaer, Hans-Peter Briegel, Antonio Di Gennaro, Roberto Tricella, Pietro Fanna e Claudio Garella. Quel titolo resta ancora oggi l'unico nella storia del club gialloblù.
Schivo, diretto e lontano dal protagonismo, il "Mago della Bovisa" non amava essere considerato un inventore. Preferiva adattare il gioco alle caratteristiche dei propri calciatori e costruire gruppi uniti, fondati sulla fiducia e sulla lealtà. Dopo nove stagioni a Verona allenò il Genoa, portandolo al quarto posto in Serie A e fino alla semifinale di Coppa UEFA, quindi l'Inter, con cui chiuse secondo nel campionato 1992-1993.

La sua carriera terminò nel 1994. Bagnoli scelse di ritirarsi e di vivere lontano dai riflettori nella città che lo aveva adottato. Nel 2017 entrò nella Hall of Fame del calcio italiano e l'anno successivo fu nominato presidente onorario dell'Hellas Verona. Un riconoscimento definitivo per l'allenatore che aveva regalato a Verona una delle favole più straordinarie nella storia della Serie A.