“Sarebbe un onore andare alle Paralimpiadi”, Bortuzzo è una roccia

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Manuel Bortuzzo vuole spingere il suo corpo a raggiungere la sua volontà: riprendere l’uso delle gambe a due anni dalla sparatoria che gli costò la paralisi agli arti inferiori, in seguito ad uno scambio di persona che lo vide colpito da due persone su un motorino.

Manuel Bortuzzo vuole farcela a realizzare il suo sogno, a dimostrare che con la forza di volontà davvero si può superare i confini della ragione ed arrivare là dove solo il cuore vede un traguardo. Nel caso del nuotatore rimasto paralizzato agli arti inferiori in una sparatoria due anni fa, il traguardo è in fondo alla corsia di una piscina olimpica.

In un'intervista a ‘Gente', raccontando gli sforzi fatti per provare a recuperare l'uso delle gambe toltogli da una pallottola conficcatasi nella sua schiena nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019 a Roma, spiega:"Farò di tutto per riuscirci, la volontà è fondamentale. Fallire per me significa non andare fino in fondo". Intanto Bortuzzo potrebbe essere convocato per partecipare alle Paralimpiadi, riconoscimento non meno importante della sua forza di volontà nel riprendere a nuotare.

Promessa del mezzofondo italiano, Manuel aveva condiviso gli allenamenti con campioni come Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti e sognava una carriera simile a quella dei suoi idoli, quando quella notte due persone a bordo di un motorino esplosero per sbaglio tre pallottole verso di lui e la fidanzata Martina, colpendo il nuotatore con un proiettile fermatosi all'altezza di una vertebra.

In ospedale i medici constatarono una lesione midollare che non consentiva il recupero della mobilità delle gambe, o almeno così sembrava all'inizio. Poi, nel novembre del 2019, Bortuzzo accese la luce della speranza: "La lesione midollare non è completa. Una notizia pazzesca, come tutto quello che ho fatto in questi nove mesi e ho sempre voluto tenere per me. Quando si parla di cose di cui non si è sicuri, con la medicina è sempre meglio andarci con calma".

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Da allora, ha continuato ad inseguire il suo sogno, raccontato ora nel docufilm ‘Ultima Gara', di Raoul Bova e Marco Renda, che appunto ha tra i protagonisti anche Manuel. È la storia di alcuni grandi campioni del nuoto che decidono di rimettersi in gioco per superare se stessi. Nel cast – oltre a Bortuzzi – ci sono Raoul Bova, Emiliano Brembilla, Filippo Magnini e Massimiliano Rosolino. "Le riprese del film partirono solo due mesi dopo il mio incidente – racconta Manuel – È stata un’occasione sia per me sia per Raul per tornare a rinascere. Sul set ho ritrovato i miei idoli ma li ho conosciuti come uomini e ora sono miei amici".

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