Thomas Ceccon: “In pochi al mondo riescono a cambiare stile in venti minuti, ho evitato un doppio flop”

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Thomas Ceccon nell’arco di una ventina di minuti ha prima colto il 4° posto nella finale dei 50 farfalla, poi si è qualificato con l’ottavo tempo per la finale dei 200 dorso degli Europei di Parigi.

Sara Curtis ha vinto una pesantissima medaglia nei 100 stile femminili. Poi Niccolò Martinenghi ha vinto l'ennesimo oro nella rana, a medaglia pure Cerasuolo. Giornata poco fortunata invece per Thomas Ceccon, l'altra grande stella del nuoto italiano. Quarto posto nei 50 farfalla e ottavo tempo in semifinale, che vale la qualificazione alla finale. Subito dopo la seconda prestazione ha fatto il punto sulla sua lunga giornata in acqua a Parigi.

Quarto nei 50 dorso: medaglia sfuggita per 4 centesimi

Per appena quattro centesimi è sfumata la medaglia e dunque il podio per Thomas Ceccon nei 50 farfalla agli Europei di nuoto. Il campione italiano agli Europei di Parigi ha quasi totalmente replicato la prestazione offerta nella giornata di lunedì ma il 22.72 è valso ‘solo' il quarto posto. Per quattro millesimi è quarto, per cinque non eguaglia il record italiano (suo). Quando si è presentato ai microfoni della Rai è subito partito parlando di quella gara.

Queste le parole di Ceccon: "Mi dispiace tanto. Volevo fare il mio miglior tempo e prendere la medaglia, ma non ci sono riuscito. Non cambia niente".

Se non mi qualificavo per la finale sarebbe stato un flop

Poi il discorso si è spostato sulla semifinale dei 200 dorso. Ceccon ha sottolineato che il suo è un caso più unico che raro ed ha fatto un commento generico sulla presentazione relativa a quest'altra gara: "Sono arrivato terzo nella mia semifinale, vuol dire che nell'altra in cinque hanno fatto meglio di me. Un tempo per la finale vero. Avevo 20 minuti di break tra una gara e l'altra, credo che in pochi riescano al mondo a fare una cosa del genere. Non è facile fare i 50 di uno stile e i 200 di un altro. Se non entravo in finale era un doppio flop, domani garona, in acqua mi sento bene".

Ceccon con eccessiva durezza fa una pesante autocritica, certo poteva andare meglio. Ma in fondo è in finale nei 200 dorso, che era l'obiettivo, e la medaglia nei 50 farfalla l'ha persa per appena quattro centesimi.

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