Valentino Rossi torna sulla Yamaha M1 dopo 5 anni, poi il testacoda con la BMW: “Anche il GOAT sbaglia”

"FOS 2026". Sono bastate due parole a Valentino Rossi per riassumere sui propri social il fine settimana vissuto al Festival of Speed di Goodwood. Un carosello di immagini e video nel quale il nove volte campione del mondo ha riunito i due volti della sua carriera: il glorioso passato sulle moto e il presente da pilota automobilistico. Con due momenti su tutti: il ritorno in sella alla Yamaha M1 e un testacoda al volante della BMW V12 LMR, episodio che il Dottore non ha provato a nascondere.
Non a caso, ha scelto come immagine di copertina del carosello l'intervista con il campione del mondo in carica della Formula 1, Lando Norris, da sempre suo grande estimatore. I due sono saliti insieme sul palco di Goodwood, in uno dei momenti simbolo del weekend. Ma nel racconto social di Valentino non c'è stato spazio soltanto per le immagini più celebrative. Il 47enne di Tavullia ha infatti inserito nel post anche il filmato del suo errore durante la salita. Il video, originariamente pubblicato dal profilo ufficiale di Goodwood, si apre con una scritta ironica: "Anche il GOAT ogni tanto sbaglia". Una battuta che Valentino ha fatto propria ricondividendo la scena sul suo account, senza tagliare il momento in cui perde il controllo della vettura e si gira in mezzo a una grande nuvola di fumo.
Valentino Rossi di nuovo sulla Yamaha M1 dopo il ritiro
Prima del piccolo imprevisto sulle quattro ruote, il momento più significativo del weekend era però arrivato su due. Valentino Rossi è tornato a guidare una Yamaha YZR-M1 per la prima volta dal ritiro dalla MotoGP, avvenuto alla fine del 2021. Sulla collina di Goodwood è salito in sella alla M1 numero 46 del 2020, l'ultima utilizzata nella sua stagione con il team ufficiale Yamaha prima del passaggio alla Petronas. L'esibizione non era cronometrata: impennate, saluti al pubblico e infine un burnout insieme alle leggende del Tourist Trophy, John McGuinness e Michael Dunlop.
Un ritorno dal forte valore emotivo per il pilota marchigiano, che con la casa di Iwata ha conquistato quattro titoli mondiali nella classe regina. "Guidare la mia M1 è sempre fantastico ed è bello essere tornato in sella", ha raccontato il Dottore dopo l'esibizione . "Yamaha è stata una parte enorme della mia vita, quindi ritrovarci è sempre emozionante. Farlo con la mia YZR-M1 del 2020 rende questa occasione ancora più significativa" ha quindi aggiunto spiegando quanto quella moto sia importante per lui.
Sceso dalla moto che ha segnato la parte più lunga e vincente della sua carriera, Valentino si è poi calato nell'abitacolo della BMW V12 LMR, il prototipo che nel 1999 conquistò la 24 Ore di Le Mans. A Goodwood la vettura era stata preparata con una livrea nera Monster Energy e l'immancabile numero 46 giallo sulle fiancate. Il testacoda non ha rovinato la festa: è diventato anzi uno dei ricordi che Rossi ha scelto personalmente per raccontare il weekend. Perché, come gli ha ricordato Goodwood, anche il più grande di tutti può sbagliare.