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Valentino Rossi torna a correre con piloti MotoGP e impressiona tutti: tempi mostruosi a Mandalika

Test privato VR46 a Mandalika prima di Sepang: Bagnaia il più veloce, ma Valentino Rossi sorprende tutti con la Yamaha R1 GYTR a meno di 2 secondi.
A cura di Michele Mazzeo
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Prima che la MotoGP accenda i motori a Sepang (3-5 febbraio), la VR46 Riders Academy si è concessa una trasferta mirata in Indonesia: due giorni di allenamento privato a Mandalika, con moto di serie e programma organizzato insieme a Pertamina, sponsor del team.

In pista c'erano Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi, Franco Morbidelli, Fabio Di Giannantonio e Luca Marini: quasi tutti su Ducati Panigale, con l'eccezione di Bezzecchi su Aprilia RSV4 1100 e Marini su Honda CBR1000RR-R. E poi lui, il "padrone di casa" dell'Academy: Valentino Rossi, per la prima volta sul tracciato indonesiano che è entrato stabilmente nel Mondiale solo dal 2022, cioè dopo il suo ritiro.

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I tempi: Bagnaia davanti, ma Rossi è solo  con la Yamaha

Il riferimento del day-2 lo ha messo Pecco Bagnaia: 1:33.557. Dietro, una classifica da gara vera, perché quando certi piloti si ritrovano "solo per allenarsi" nessuno vuole fare da comparsa:

  • Marco Bezzecchi a +0.053
  • Franco Morbidelli a +0.089
  • Fabio Di Giannantonio a +0.454
  • Luca Marini a +0.869
  • Valentino Rossi +1.878

Il dato che ha colpito di più è la progressione: il primo giorno Rossi era a +2.339 dal best lap (1:33.937 di Bagnaia), il secondo ha limato oltre mezzo secondo (dall'1:36.276  del day 1 all'1:35.435 del day 2), chiudendo a meno di due secondi dalla vetta. Per uno che non corre più in MotoGP dal 2021 è un messaggio chiarissimo: la velocità, quando ce l'hai, non sparisce.

Sui social l'aria era quella del "ritorno" vero, non della passerella: Rossi ha definito l'esperienza "Molto divertente" e ha elogiato una pista che permette di "godersi davvero la moto".

Quanto valgono questi crono

Per dare una misura (semplice) dell'impresa: a Mandalika il record sul giro MotoGP è 1:28.832 (qualifica 4 ottobre 2025), mentre in Superbike i riferimenti storici del circuito indicano 1:31.371 (pole) e 1:32.163 (giro veloce in gara). Numeri fatti con contesti e mezzi diversi, ma utili per capire perché l'1'33" di Rossi con una "stradale" abbia acceso subito la discussione.

Intanto il Dottore resta nel suo presente: nel 2026 correrà ancora nel GT World Challenge Europe con BMW e Team WRT, con la stagione che riparte anche dalla Bathurst 12 Hour di febbraio.

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