Valentino Rossi potrebbe anche decidere di ritirarsi senza attendere la conclusione dell'attuale motomondiale. Il retroscena di un ripensamento sul proprio presente e futuro del pilota oggi alla Yamaha si è rivelato in queste ore, con la conferma di un Rossi abbastanza sfiduciato sul momento attuale. Tanto che adesso moltissimo dipenderà dal prossimo Gran Premio in programma, a Brno, in Repubblica Ceca, che sarà una sorta di giro di boa per definire realmente le decisioni da qui fino alla fine. Di certo, una scelta che avrebbe del clamoroso ma che è figlia di una situazione poco chiara e di una annata comunque molto difficile per il campione italiano che, a 41 anni, o troverà gli stimoli giusti in pista per procedere oppure potrebbe anche dire addio.

I dubbi ci sono sempre stati e Valentino non li ha mai nascosti nemmeno durante il lockdown. La sensazione di dover ripartire da zero in una stagione delicatissima dopo un forzato stop senza moto e piste che , a 4o anni suonati, pesa di più rispetto ai giovani che prima riescono a rientrare in forma e in ritmo gara. Poi, le discussioni sul suo futuro, per quale Team gareggerà, la voglia di restare tra i protagonisti, competitivo in gara, le prestazioni attuali non confortanti in Petronas.

A secco di punti nel primo Gp del Mondiale 2020, Valentino si è rifatto sotto nel Gp di Jerez II, conquistando il podio, in terza posizione. Un rilancio, però, parziale, perché lo stesso Rossi deve ancora capire quale sia la vera Yamaha in pista e quali siano le reali aspirazioni di successo, al di là del proprio talento naturale, della volontà di gareggiare, del sentirsi alla pari degli avversari più giovani. Un podio dopo 17 gare (era da Austin 2019 che non strappava un posto nei primi tre) non è ovviamente sufficiente per stabilire senza ombra di dubbio il proprio cammino. Per questo, Brno dirà moltissimo sul futuro di Valentino Rossi.