Comincia male la stagione 2020 di Superbike per il dominatore degli ultimi cinque Mondiali Jonathan Rea. Dopo appena cinque minuti di Gara -1 sul circuito di Phillip Island in Australia infatti il plurititolato nordirlandese è costretto al ritiro a causa di una caduta nel tentativo di rimontare dopo esser finito nelle retrovie al primo giro per un contatto con l’ex compagno di squadra Tom Sykes, accusato dal campione in carica di averlo centrato volontariamente.

Il contatto tra Sykes e Rea

Sykes, scattato dalla pole, è rimasto sorpreso dalla partenza a razzo di Rea dalla terza casella della griglia, e così già alla Curva 4 prova a riprendersi la posizione sul cinque volte iridato, arrivando però lungo, e permettendo così a Johnny di restare davanti con la traiettoria interna. Qualche curva dopo, alla Lukey Heights, l’inglese ci riprova con veemenza toccando però il posteriore della Kawasaki del rivale che perde l’appoggio sulla pedana e finisce dritto nella via di fuga riuscendo però a non cadere rientrando poi in gruppo.

La super rimonta, la caduta e il ritiro del ‘Re’ della Superbike

Rientrato in pista in ultimissima posizione Rea prova quindi la super rimonta stampando giro veloce su giro veloce e recuperando posizioni su posizioni nelle tornate seguenti. Al quinto giro aveva già recuperato due degli 8 secondi persi dalla prima posizione ma un errore nel tentativo di superare Michael Rinaldi ad un ritmo forsennato finisce nella ghiaia ed è costretto al ritiro. Il “cannibale” è dunque costretto nella prima gara dell’anno a lasciare spazio agli outsider: ne approfitta l’astro nascente Toprak Razgatlioglu che nella volatona finale ha messo la propria ruota anteriore davanti a tutti portando a casa la vittoria al debutto in Yamaha.

Le accuse di Rea a Sykes (come a Brno 2018)

Il nordirlandese però non ci sta e accusa Sykes per il contatto alla prima tornata che ha condizionato la sua gara finita poi con il ritiro: “Sinceramente non capisco Sykes – ha detto Rea in conferenza stampa – Mi ha colpito da dietro, non era nel mio campo visivo, per cui non potevo fare assolutamente per evitare che mi speronasse. Era il primo giro della prima gara del Mondiale, non fatemi parlare. Lui è così, ha fatto queste manovre prima e le farà di nuovo. Mi aveva già buttato in terra a Brno, nel 2018 (in quel caso i due erano compagni di squadra in Kawasaki). Ditemi voi – ha concluso il cinque volte campione del mondo SBK – : come puoi fare un sorpasso di questo genere a metà del primo giro?”