Il 23 ottobre 2011 la morte di Marco Simoncelli in seguito a un terribile incidente durante il Gran Premio di Malesia ha sconvolto tutto il mondo, lasciando nel cuore di tutti un grande dolore. E soprattutto ha lasciato un grande vuoto nei suoi cari e in tutto il mondo delle corse, in special modo in quello delle due ruote. Oggi a esattamente 9 anni di distanza da quel fatale impatto nessuno ha dimenticato il Sic.

Papà Paolo con il suo team "Sic 58 Squadra Corse" creato nel 2017 proprio per continuare a tenere vivo il ricordo del figlio è già sul circuito del Motorland di Aragon per le prove libere della Moto3 del GP di Teruel, anche l'amico Loris Capirossi è lì in Spagna non più nei panni di pilota ma come responsabile Dorna in Race Direction della MotoGP mentre l'amico Valentino Rossi è invece a casa alle prese con il Covid-19 che lo ha costretto a dare forfait nei due appuntamenti in Aragona, il rivale di sempre Andrea Dovizioso sarà invece in pista impegnato nelle prove libere della MotoGP, ma non c'è dubbio che tutti loro almeno per un istante oggi hanno pensato a quel tragico 23 ottobre 2011 come ha fatto chiunque ha voluto bene al Sic. E siamo altrettanto certi che passata quella tristezza e malinconia iniziale, sarà il sorriso coinvolgente e l'entusiasmo di Marco a restare impresso nella loro mente. Come è accaduto a noi.

Lo ha ricordato il Milan, la sua squadra del cuore, con un tweet, lo ha fatto la "Sic58 Squadra Corse" con un bellissimo post su Instagram e saranno ancora tanti i messaggi che oggi ricorderanno quel ragazzone riccioluto rimasto nei cuori di tutti. E tutti ripeteranno lo stesso pensiero: "Marco vive ancora". Già, perché Marco Simoncelli vive ancora in pista con la fantastica squadra che porta il suo nome, vive ancora nella Fondazione che con tanto impegno porta avanti bellissimi progetti per aiutare le persone meno fortunate, vive ancora in papà Paolo che nonostante l'enorme ferita va avanti con il sorriso, vive ancora nel cuore degli amici e degli appassionati di motociclismo, vive ancora a Misano che gli ha intitolato il circuito, vive ancora a Coriano così come nel resto d'Italia e nel resto del mondo. Nove anni dopo dunque possiamo dire che Marco non ci ha lasciati. Anzi. Marco c'è e, adesso, è ovunque.