Dopo il GP di San Marino e della Riviera di Rimini, primo appuntamento dei due consecutivi in programma sul circuito di Misano, la lotta per il titolo iridato nel Mondiale 2020 di MotoGP si tinge sempre più d'azzurro. La prima vittoria in top class per Franco Morbidelli, il primo podio nella classe regina per Pecco Bagnaia, il 200° podio sfumato per Valentino Rossi all'ultima curva e Andrea Dovizioso che, pur non brillando sul circuito di casa, ha riconquistato la vetta della classifica iridata scalzando il francese, di origine italiana, Fabio Quartararo.

Fatta eccezione per Danilo Petrucci, apparso in grande difficoltà in questa prima parte di stagione, tutti gli italiani con una sella in un team ufficiale di MotoGP in questo campionato 2020 sono in lotta per il titolo Mondiale che, complice l'assenza del "cannibale" Marc Marquez, è ancora apertissimo.  Andrea Dovizioso, al momento in testa alla graduatoria con 76 punti, è il favorito numero uno anche alla luce delle recenti prestazioni non esaltanti di Quartararo e Maverick Vinales, designati come i due contendenti principali dopo l'uscita di scena di Marquez e invece crollati nelle ultime gare (anche su piste congeniali alla Yamaha come quella di Misano).

Ma con una classifica cortissima (con 9 piloti raccolti in meno di 25 punti) come quella attuale, il ventaglio dei partecipanti alla lotta per il titolo iridato si allarga a dismisura e comprende anche il nove volte campione del mondo Valentino Rossiil suo allievo vincitore del GP di San Marino Franco Morbidelli, rispettivamente in 6a e 7a posizione con un ritardo di 18 e 19 lunghezze dal leader.

Più distante in classifica generale invece Pecco Bagnaia, secondo a Misano e attualmente 14° in classifica generale con 47 punti di distacco da Andrea Dovizioso. Ci sono però alcuni fattori che lasciano più di una possibilità al torinese classe '97 di rientrare nella lotta per il titolo pur avendo tanti avversari davanti.

Il bottino del 23enne della Ducati Pramac, difatti, è stato ottenuto nelle uniche due gare in cui è arrivato al traguardo (il 7° posto nella gara inaugurale di Jerez e la seconda piazza nell'ultimo GP di San Marino) e, prima dell'infortunio alla tibia che lo ha costretto a saltare Brno e le due corse in terra austriaca, nell'altro gran premio stagionale in cui ha preso il via è stato costretto al ritiro per problemi tecnici alla sua Desmosedici nel finale mentre era in piena lotta per il podio.