Andrea Dovizioso letteralmente infuriato. Il pilota della Ducati ha chiuso con il 13° tempo le sue qualifiche senza riuscire ad entrare nel Q2. Un risultato deludente su cui, a giudizio del classe 1986, ha inciso la strategia della Ducati e in particolare l'atteggiamento di Petrucci. Dovi si è arrabbiato per aver fatto da traino in tre occasioni a Petrucci, nonostante a suo dire quest'ultimo non avesse il suo passo. Dopo lo sfogo al rientro ai box, con tanto di lancio dei guanti, sono arrivate anche le dichiarazioni al vetriolo.

Perché Dovizioso si è arrabbiato con Petrucci e la Ducati

Sfogo di Dovizioso dopo la mancata qualifica al Q2 in occasione delle prove del Gran Premio di Aragon di MotoGP. Il pilota di Forlimpopoli si è infuriato per la strategia della Ducati che a suo dire l'avrebbe penalizzato e in particolare per il comportamento di Danilo Petrucci che si è fatto "trainare" da Dovi, pur non riuscendo ad avere il suo passo. La rabbia di Dovizioso è stata incontenibile: lancio dei guanti, e imprecazioni, prima della fuga nella sua stanza.

Le parole di Dovizioso contro Petrucci

Ai microfoni di Sky poi Dovizioso ha spiegato così il suo punto di vista: "Petrucci mi ha mancato di rispetto, mi ha fatto girare le palle oggi. Non è andato fuori dalle regole, ma l’ho tirato tre volte e se tu fai così non avendo il passo vuol dire che mi ha rubato il tempo. È una questione di rispetto, per tutta la storia personale che c’è stata tra di noi. Mi aspettavo un comportamento diverso da lui, visto che mi sto giocando il Mondiale. Non mi aspettavo che i piloti Ducati mi tirassero e lui ha fatto il suo, semplicemente mi ha mancato di rispetto. Di ordini non abbiamo mai parlato e ripeto non è una questione di strategia". 

La difesa di Petrucci

Petrucci dal canto suo ha gettato acqua sul fuoco rivelando di non aver ricevuto indicazioni dalla sua scuderia: "Prima della qualifica non mi sono parlato con Dovizioso e Ducati non mi ha dato alcuna indicazione. Io ho fatto quello che potevo, sono alcune gare che soffro nella velocità di punta e avevo bisogno di una scia in qualifica. Se Ducati mi avesse dato un ordine, lo avrei rispettato ma nessuno mi ha chiesto nulla. Mi spiace che Dovi si sia arrabbiato, voglio parlare con lui". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il team manager della Ducati Tardozzi: "Andrea è partito un giro prima, se potessi parlare con i piloti come in F1 magari gli avrei detto ‘ok, tira tu', ma ribadisco: è stata una casualità, nessuno ha detto ‘Andate fuori, Andrea tira e Danilo sta dietro. Non possiamo mettere tutte le Ducati davanti per tirare Dovi".