Andrea Dovizioso partirà dalla 13a posizione nella griglia di partenza del GP di Aragon, decimo appuntamento del Mondiale 2020 della MotoGP in programma domenica al Motorland di Alcaniz. Il pilota Ducati, in lotta per il titolo iridato con Fabio Quartararo, Maverick Vinales e Joan Mir, in qualifica non è riuscito a superare il taglio nel Q1 finendo fuori dalla Q2 per pochi millesimi di secondo.

A "far fuori" il 34enne forlivese altri due ducatisti, vale a dire il compagno di squadra Danilo Petrucci e l'alfiere della Ducati Pramac Jack Miller. Andrea Dovizioso appena giunto nel box non ha nascosto la delusione per quanto avvenuto in pista e dopo aver scagliato con violenza i guanti se n'è andato senza parlare con nessuno dei tecnici. Tra i motivi per i quali l'esperto pilota romagnolo che al termine della stagione lascerà la Ducati potrebbe esserci anche il fatto che nei due giri lanciati è stato sempre lui a fare da "lepre" al compagno Danilo Petrucci mentre lui non ha mai potuto usufruire della scia (importantissima soprattutto nei due lunghi rettilinei del Motorland di Aragon).

A riguardo ha cercato di fare chiarezza il team manager della Ducati Davide Tardozzi: "Andrea e Danilo non si erano accordati per il primo run, non credo ci fosse una strategia comune – ha detto Tardozzi ai microfoni di Sky Sport –. Nel secondo run, in cui Petrucci è stato più veloce in scia ad Andrea, semplicemente – ha spiegato il numero uno del box della squadra ufficiale della casa di Borgo Panigale – Andrea è partito prima e Danilo se l'è trovato per strada, è stata una casualità, ognuno stava svolgendo il suo lavoro. Credo che Dovizioso fosse arrabbiato per non essere entrato nel Q2, non so se fosse arrabbiato con Danilo. Andrea è partito un giro prima, se potessi parlare con i piloti come in F1 – ha infine concluso il team manager Ducati – magari gli avrei detto ‘ok, tira tu', ma ribadisco: è stata una casualità, nessuno ha detto ‘Andate fuori, Andrea tira e Danilo sta dietro".