Luca Marini si è fatto grande: non è più il fratello della leggenda Valentino Rossi che prova a ripercorrere le sue orme ma adesso è uno dei 22 piloti protagonisti della MotoGP e in pista sfida anche il plurititolato fratello. Dopo l'esordio nella classe regina del Motomondiale nei primi due GP stagionali a Losail in esclusiva per Fanpage.it abbiamo intervistato il neo pilota del Team Avintia VR46 e raccolto le sue prime impressioni con la nuova categoria e con il potente motore Ducati dopo il debutto nel GP del Qatar e la successiva gara di Doha, prima del GP del Portogallo, terzo appuntamento stagionale della Mondiale 2021 che andrà in scena nel week end a Portimao.

L'intervista è stata l'occasione anche per conoscere meglio il vicecampione della Moto2 in carica Luca Marini, i suoi obiettivi a corto e lungo raggio, il rapporto fuori e dentro la pista con suo fratello Valentino Rossi e gli altri amici/avversari della VR46 Academy come Pecco Bagnaia o Franco Morbidelli, ma anche per chiedere del suo futuro e del futuro del suo illustre fratello che a 42 anni, dopo 26 anni da protagonista nel Motomondiale, potrebbe star pensando al ritiro. Cosa che però non si augura Luca Marini che, dopo aver premesso che non conosce i progetti del "Dottore", ci ha rivelato di essere speranzoso sul fatto che possa correre in MotoGP almeno per altri due anni.

Com’è stato il primo approccio con la MotoGP?
"Sono soddisfatto di questo primo approccio, sia dei test che del primo week end di gara. Però allo stesso modo mi aspettavo di essere più competitivo in gara. A parte la posizione che per adesso non mi interessa, ma i tempi e il passo che ho tenuto in gara non mi hanno soddisfatto pienamente".

E il primo approccio con la Ducati?
"Bello, bello. La moto va fortissimo. È un bell'aiuto poter superare le altre moto sul rettilineo quando riesci ad uscire bene. Con la scia e il motore Ducati hai un vantaggio in più sotto quel punto di vista. Quindi il motore è sicuramente uno dei grandissimi punti di forza della Ducati".

L’obiettivo in questa prima stagione in MotoGP?
"Ancora è presto per dirlo. Vorrei riuscire a guidare meglio la moto il prima possibile: sentirmi a mio agio sopra la moto, sentire che la moto fosse mia. Piano piano ci stiamo avvicinando anche se ancora ci manca un po': in certe situazioni mi manca un po' di feeling per esprimermi al meglio. Questo è l'obiettivo che vorrei raggiungere il prima possibile. Per quanto riguarda la posizione invece vediamo un po' come andrà sugli altri circuiti perché a Losail sappiamo già che la Ducati funziona molto bene, quindi voglio prima vedere un po' come siamo messi nelle altre piste".

Essere il fratello di Valentino Rossi ti ha favorito o sfavorito fino ad ora?
"Ovviamente, come in tutto, ci sono molti pro e molti contro. Però alla fine penso siano stati più i pro. Direi che non mi ha né avvantaggiato né svantaggiato".

Che effetto ti fa correre in MotoGP con tuo fratello?
"È stato bello, una grande emozione vederlo lì in griglia in mezzo a tutti gli altri piloti. Dobbiamo migliorare entrambi, le prime gare a Losail non sono andate bene, ma sono convinto che adesso faremo tutti e due un bel passo in avanti".

Ti ha dato qualche consiglio prima e dopo la gara?
"Abbiamo parlato un po' in generale, ma di nessuna cosa in particolare. Anche dopo la gara abbiamo un po' parlato di come erano andate le nostre gare, abbiamo riscontrato che i nostri problemi in alcune parti del tracciato erano simili e quindi abbiamo cercato di risolverli insieme. Vediamo chi ci riesce prima".

Luca Marini con il fratello Valentino Rossi
in foto: Luca Marini con il fratello Valentino Rossi

Se dovesse capitare di dover battagliare in gara con tuo fratello…
"Ovviamente è un avversario come un altro. Penso che anche lui mi tratti nello stesso modo, ed è giusto così perché è anche sinonimo di rispetto. Bisogna dare il 100% per cercare di migliorarsi a vicenda, ma come accade anche con tutti gli altri piloti della VR46 Academy. Alla fine bisogna fare la propria miglior prestazione possibile perché questo significa che hai rispetto di loro, perché sono i migliori piloti del mondo e ovviamente anche tu vuoi dimostrare di esserlo".

E mamma Stefania per chi tifa adesso che siete avversari?"
"Per entrambi. Ma bisognerebbe chiederlo a lei".

E per quante stagioni credi che ancora te lo ritroverai in pista?
"Non ne ho idea. Speriamo almeno ancora un paio".

Il sogno di Luca Marini?
"Tanti sogni. Riguardo alla mia carriera motociclistica mi piacerebbe arrivare in un team ufficiale, sperando magari che sia la Ducati ufficiale perché ho una grande ammirazione nei loro confronti e poi è una moto italiana quindi è un ulteriore motivo per fare bene. E poi ovviamente di essere in lotta per il titolo Mondiale in MotoGP che significherebbe essere uno dei migliori piloti del mondo e sarebbe quindi un  grande traguardo. Non ti dico di vincere il Mondiale perché sarebbe troppo scontato".