Quando il gioco si fa duro i campioni iniziano a giocare. Max Verstappen però in Portogallo ha mostrato delle piccole crepe. L'olandese a Portimao non è stato perfetto, ha commesso un paio di errori nei momenti decisivi e ha perso il confronto con Lewis Hamilton che ha conquistato così il secondo successo stagionale. C'è stato ovviamente tanto merito dell'inglese della Mercedes ma ha più di un rimorso l'olandese che sa di aver sbagliato e di aver vissuto un weekend diverso da quello che voleva e poteva avere. E a fine gara il giovane Max se l'è presa con la pista e ha detto che spera di non tornare più a Portimao per correre un Gp di Formula 1.

Gli errori di Max in Portogallo

Dopo la pole si era arrabbiato, se l'era presa con Vettel che lo aveva, a suo dire, ostacolato nel giro buono e con i commissari per i track limits. In gara è stato subito bravissimo, ha attaccato Hamilton quando ha potuto e cioè dopo l'uscita della Safety Car e se ne è sbarazzato con bravura e cattiveria. Max non è riuscito a scappare e dopo poche tornate è arrivato il contro sorpasso, agevolato, però, anche da piccoli errori di Max che è stato superato all'undicesimo giro. Poi ha provato a recuperare, ma ha capito da pilota già navigato nonostante i soli 23 anni che il campione in carica non lo avrebbe raggiunto.

A Verstappen non piace Portimao

Il secondo posto non è da buttare, in ottica campionato sono punti molto pesanti e pensando al titolo il giro veloce realizzato all'ultimo secondo sarebbe stato molto utile, ma i commissari di gara gliel'hanno cancellato perché aveva superato ancora una volta i track limits, decisione giusta considerando le regole ma discutibile perché i track limits stanno diventando un problema per tutto il circus. Deluso e amareggiato nell'intervista post-gara è rimasto sulle sue, ma poi è andato giù pesante nei confronti del tracciato dell'Algarve mentre ha esaltato quello di Barcellona, dove si correrà domenica prossima:

L'intero weekend non mi è piaciuto a causa dei livelli di grip qui intorno. Spero che non torneremo in Portogallo. Barcellona invece è buona. È una bella pista per una macchina di F1 e penso che vedremo meglio come è stata la progressione delle squadre dall'inizio della stagione ad oggi. Lottare con Hamilton? Mi mancava chiaramente un pò di grip, un pò di velocità massima, solo che non ero in grado di mettere pressione sulla Mercedes.