Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Silverstone, lasciando il proprio nome in calce alla targa della gara speciale corsa sulla pista inglese: nel giorno del 70° anniversario sul circuito d'Oltremanica a trionfare è stato l'olandese della Red Bull che ha preceduto di ben 11 secondi il campione del mondo. Lewis Hamilton "giocava in casa" ma si è dovuto accontentare della seconda posizione, strappata al compagno di scuderia Valtteri Bottas. In cima alla classifica del mondiale c'è ancora lui e ha già messo un'ipoteca sulla conquista dell'ennesimo titolo iridato.

Non è stato il risultato che volevo – ha ammesso Hamilton al termine della corsa – ma se guardiamo le gomme, loro oggi avevano qualcosa in più rispetto a noi. Le mie Pirelli hanno avuto dei problemi… erano come dei palloni, mai avuta una pressione così alta.

Il podio conquistato in Gran Bretagna, però, ha già reso Hamilton – almeno per quanto riguarda la statistica – il migliore di tutti i tempi in Formula Uno. Più forte anche di Michael Schumacher che ha scritto pagine leggendarie sull'asfalto, al volante della Ferrari.

Il secondo posto di Silverstone ha permesso ad Hamilton di eguagliare il numero di piazzamenti dell'ex pilota tedesco: 155. Un dato, però, gli consente di tenere il "muso in avanti" rispetto all'ex campione delle Rosse: ha raggiunto quella cifra in un numero inferiore di Gran Premi corsi (255) rispetto a Schumi (308). Tradotto in termini percentuali Hamilton è salito sul podio per il 60.78% delle volte mentre l'ex del Cavallino s'è fermato al 50.32%. E domenica prossima – 16 agosto, in occasione del Gran Premio della Catalogna – può staccare definitivamente il tedesco.

Alle loro spalle c'è Sebastian Vettel (120 podi in 246 Gp – 48.78%), che non è più riuscito a prendere la scia da quando, giunto a Maranello, la fortuna sembra avergli voltato le spalle. E l'ultimo anno al volante della Ferrari si sta rivelando una sorta di agonia.