Kimi Antonelli non tornerà alla vecchia Mercedes: ora sa perché la nuova W17 è più difficile da guidare

Kimi Antonelli parla con gli ingegneri Mercedes davanti ai computer nel box durante un weekend di Formula 1.
Kimi Antonelli a confronto con gli ingegneri Mercedes: il team ha individuato le cause delle difficoltà di bilanciamento della W17 aggiornata.
Mercedes ha individuato il problema della W17 aggiornata: più carico aerodinamico sull’anteriore, ma un bilanciamento difficile da gestire. Le parole di Simone Resta, la prova della Sprint di Singapore e la decisione di Antonelli e Russell per Austin.

Mercedes ha capito perché la W17 aggiornata ha complicato la vita a Kimi Antonelli. Il nuovo pacchetto aerodinamico, introdotto in Malesia, ha dato più carico del previsto soprattutto sull'anteriore e questo ha reso la monoposto più nervosa e difficile da bilanciare. Nonostante i problemi emersi a Singapore, il pilota italiano continuerà ad usarlo anche nel GP degli Stati Uniti della Formula 1 2026 ad Austin, dove avrà il primo match point per il titolo iridato. Stavolta lo utilizzerà anche George Russell, che nell'ultimo weekend aveva invece corso con la vecchia configurazione proprio per fare un raffronto reale in pista tra le due spec.

La spiegazione è arrivata da Simone Resta, vicedirettore tecnico Mercedes, che ne ha parlato al podcast "Nu Silver Arrows Radio Show". Gli ingegneri hanno misurato un aumento complessivo del carico aerodinamico, ma il guadagno cambia nelle diverse condizioni di funzionamento della vettura. "L'anteriore è diventato più forte, forse persino più di quanto ci aspettassimo", ha infatti spiegato l'ingegnere italiano. Ora bisogna ritrovare il corretto equilibrio con regolazioni dell'assetto e lavoro sulle sospensioni.

Perché la nuova Mercedes di Antonelli è diventata più difficile da guidare

A Singapore il 20enne bolognese aveva detto che la sua W17 era imprevedibile e incapace di garantirgli la stessa fiducia della versione precedente. La conferma del problema è arrivata durante la Sprint bagnata, come ha raccontato il vice team principal Bradley Lord: inizialmente la macchina era molto sovrasterzante, ma con il progressivo consumo degli pneumatici anteriori il bilanciamento è migliorato tanto che Kimi ha cominciato a girare su tempi vicini a quelli dei migliori.

Quel comportamento delle gomme ha dato però un'indicazione preziosa: l'avantreno della nuova Mercedes è difatti diventato talmente efficace da rendere più difficile trovare il giusto equilibrio con il posteriore. Ciò significa quindi che il potenziale c'è, ma la finestra di assetto nella quale la monoposto funziona al meglio è più ristretta.

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Il confronto con Russell e perché Mercedes insiste sugli aggiornamenti

I tempi di Singapore raccontano quanto sia cambiata la situazione nel giro di un solo giorno. Nella Qualifica Sprint, George Russell, con la vecchia W17, aveva infatti rifilato ad Antonelli 573 millesimi. Dopo la Sprint, Mercedes ha modificato sensibilmente l'assetto della vettura di Kimi. E nelle qualifiche del Gran Premio l'emiliano ha chiuso quarto, davanti al compagno di squadra di 185 millesimi. Un confronto influenzato sì anche dalle diverse condizioni e dai problemi di Russell, ma sufficiente per mostrare che il nuovo pacchetto avesse ancora margini da sfruttare.

Ad Austin tornerà anche la nuova ala anteriore provata da Antonelli nelle libere di Singapore. La sua rimozione non era stata infatti una bocciatura, bensì programmata dato che Mercedes ne aveva portato un solo esemplare per raccogliere dati, senza prevederne già a monte l'utilizzo in gara.

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In Texas entrambe le W17 avranno quindi la configurazione aggiornata. Gli ingegneri lavoreranno sull'assetto meccanico per rendere più stabile il comportamento della monoposto. Kimi Antonelli ha già contribuito a individuare la direzione da seguire. Ora Mercedes deve trasformare il carico aerodinamico aggiuntivo in prestazioni utilizzabili con continuità.

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