Mercedes mette Kimi Antonelli sulla nuova W17 e Russell sulla vecchia: il confronto a Singapore è impietoso
La Mercedes è arrivata a Singapore con due W17 diverse per capire finalmente quanto valga davvero il nuovo pacchetto introdotto a Sepang. Kimi Antonelli ha la monoposto aggiornata, completata a Marina Bay dalla nuova ala anteriore; George Russell è tornato invece alla specifica precedente. Dopo il primo vero confronto sul giro secco, il responso del cronometro è stato pesante: il britannico secondo nella Qualifica Sprint, l'italiano soltanto settimo, staccato di 573 millesimi dal compagno di squadra.
Non è un confronto nato per caso. In Malesia Mercedes aveva portato un aggiornamento importante su fondo e carrozzeria, ma senza ottenere il salto atteso. Mancava però un elemento previsto nel pacchetto completo, la nuova ala anteriore, arrivata soltanto a Singapore.Per questo a Marina Bay la squadra ha scelto una strada netta: Russell (che partirà dal fondo nella gara lunga per aver montato una nuova power unit dopo quella saltata a Sepng) sulla vecchia configurazione, Antonelli su quella nuova, in modo da avere un riscontro diretto sullo stesso circuito e nelle stesse condizioni.
Nelle FP1 il confronto era rimasto aperto. Con la Hard le due Mercedes erano vicinissime, separate da appena 56 millesimi, prima che i programmi si differenziassero. Russell ha poi montato la Soft e ha chiuso davanti a tutti, mentre Antonelli è rimasto sulla Medium e non ha completato un giro finale davvero rappresentativo.
La Qualifica Sprint ha invece dato una prima risposta molto più chiara. L'inglese è rimasto davanti al bolognese in ogni fase: terzo contro nono in SQ1, quarto contro settimo in SQ2, fino al divario più evidente dell'SQ3, quando il britannico ha portato la vecchia W17 in prima fila a soli 120 millesimi da Verstappen, mentre Kimi ha chiuso settimo.
E non è solo il cronometro a raccontare le difficoltà della nuova macchina. Antonelli ha ammesso dopo la sessione di aver trovato la W17 "difficile da guidare" e di non sapere dove recuperare i circa sette decimi mancanti. Un giudizio pesante proprio nel giorno in cui Mercedes ha messo le due specifiche una contro l'altra, scelta tra l'altro che ha fatto nascere una teoria del complotto che Toto Wolff si è trovato costretto a smentire in prima persona.
Russell, dal canto suo, ha evitato conclusioni definitive ma ha fotografato bene la situazione. Il 28enne di King's Lynn ha ricordato che il team tedesco non ha ancora elementi sufficienti per dire che l'aggiornamento non funzioni, poi ha aggiunto il dato che conta davvero: "questo è uno sport guidato dal cronometro, e i tempi non sono ancora stati buoni per l'aggiornamento". E con un'altra frase ha reso il confronto ancora più esplicito: "posso confermare che la vecchia macchina non è male".
Per Mercedes il test di Singapore non è ancora finito e il sabato offrirà un'altra occasione di confronto tra Sprint e qualifiche. Ma il primo round è stato netto: la vecchia W17 di Russell è stata più veloce della versione aggiornata affidata ad Antonelli. Troppo presto per parlare di bocciatura dell'upgrade, abbastanza per obbligare Brackley a farsi qualche domanda in più.