Kimi Antonelli vuole tornare alla vecchia Mercedes a Singapore ma non può: servono almeno due giorni

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Antonelli fatica con la nuova Mercedes a Singapore mentre Russell vola con la vecchia W17. Il team ha già tolto la nuova ala anteriore, ma tornare completamente alla precedente configurazione è impossibile durante il weekend: servirebbero almeno due giorni.

Kimi Antonelli è arrivato a Singapore convinto che il nuovo pacchetto Mercedes potesse finalmente mostrare il potenziale rimasto nascosto a Sepang. Dopo il venerdì di Marina Bay, il quadro racconta praticamente l'opposto: la W17 aggiornata è difficile e imprevedibile, George Russell con la vecchia specifica è davanti e Mercedes ha già iniziato a fare marcia indietro. Il problema è che ora Kimi non può tornare completamente alla configurazione precedente: servirebbero almeno due giorni di lavoro.

Il confronto voluto da Brackley è stato brutale. Russell, tornato alla specifica utilizzata prima degli aggiornamenti di Sepang, ha chiuso secondo nelle Qualifiche Sprint. Antonelli settimo, a 573 millesimi dal compagno. E l'attuale leader del Mondiale non ha nascosto le difficoltà: ha definito la macchina "molto difficile da guidare" e "molto imprevedibile", ammettendo di non vedere dove poter recuperare i circa sette decimi che gli mancano.

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Mercedes aveva già provato a correggere il tiro tra FP1 e Qualifica per la gara sprint. La nuova ala anteriore montata al mattino sulla vettura del 20enne bolognese è stata rimossa, tornando alla vecchia specifica a doppio profilo. Ma fermarsi lì non basta. Il resto del pacchetto aggiornato cambia infatti anche il concetto aerodinamico delle pance e ha richiesto di spostare componenti dell'architettura di raffreddamento e altri elementi interni della monoposto.

Bradley Lord, vice-team principal Mercedes, ha spiegato che la vettura dell'italiano presenta un bilanciamento meno stabile e meno consistente rispetto a quella del compagno di squadra. Nel lento compare più sottosterzo, mentre negli ingressi delle curve veloci la macchina diventa nervosa. Il risultato è una perdita di fiducia che a Marina Bay pesa moltissimo. Il direttore dell'ingegneria di pista, Andrew Shovlin, ha confermato lo stesso problema: Kimi fatica soprattutto in frenata e nell'ingresso curva, proprio le fasi nelle quali bisogna avere fiducia per attaccare sul giro secco.

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Alla vigilia Antonelli aveva accettato consapevolmente il test, spiegando che avrebbe mantenuto il nuovo pacchetto per tutto il weekend perché Mercedes voleva capirlo meglio. "Sappiamo che quello vecchio funziona bene", aveva riconosciuto, aggiungendo però di credere ancora nel potenziale delle novità. Dopo una sola giornata, la situazione è cambiata parecchio.

Ma è proprio a questo punto che arriva il vero problema: tornare indietro adesso è materialmente impossibile. Lord è stato netto: non basta sostituire fondo, ala o qualche elemento aerodinamico e non è possibile nemmeno cambiare telaio. Per riconvertire completamente la W17 alla vecchia specifica servirebbero circa due giorni di lavoro. Nemmeno le tre ore in cui il parco chiuso verrà riaperto tra Sprint e qualifiche del sabato sarebbero sufficienti.

Kimi Antonelli dovrà quindi continuare il weekend con una macchina che, per ora, gli dà meno fiducia della versione utilizzata da Russell. Mercedes cercherà di trovare un assetto più stabile lavorando su ciò che può modificare. Ma il primo esperimento comparativo di Singapore ha già dato una risposta scomoda: la vecchia W17 è immediatamente utilizzabile, quella nuova continua a chiedere molto di più per restituire la prestazione promessa.

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