Il terrore di Leclerc nel volo della Ferrari verso Baku: “Qualcuno se la sta facendo sotto”

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Durante il viaggio in aereo c’è qualcosa che turba Charles Leclerc e Carlos Sainz – divertito – lo prende in giro registrando un video con lo smartphone. Cosa è successo? Basta dare un’occhiata alla clip per comprendere quale sia il disagio del pilota monegasco della Ferrari. “Oh… ma che cazzo fai!”, dice allo spagnolo.
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"Oh… ma che cazzo fai!". La Ferrari è in volo verso Baku, in Azerbaijan, dove andrà in scena il sesto appuntamento del Mondiale di Formula 1. Durante il viaggio in aereo c'è qualcosa che turba Charles Leclerc e Carlos Sainz – divertito – lo prende in giro registrando un video con lo smartphone, pubblicato poco dopo in una story di Instagram. Infastidito, il pilota monegasco sbotta ma sta allo scherzo. È il siparietto tra i due piloti della Rossa durante il lungo viaggio in aereo che, a causa di alcune turbolenze, provoca qualche sussulto al monegasco.

Le risate in sottofondo del compagno di scuderia spagnolo sottolineano l'ilarità di quel momento. Cosa è successo? Basta dare un'occhiata alla clip per comprendere quale sia il disagio – con tanto di sfotto' apparso in sovra-impressione –  di Leclerc. Seduto in poltroncina, manifesta un po' di apprensione: lo tradiscono la postura (schiena rigida, capo diritto e contro il poggiatesta, mani aggrappate ai braccioli), l'espressione degli occhi e un gesto di nervosismo che gli viene spontaneo quando avverte un sussulto del veicolo. Dinanzi a lui c'è Sainz che filma la scena: "Qualcuno se la sta facendo sotto", scrive e sorride in riferimento a Leclerc.

Reduce dal secondo posto al Gran Premio di Montecarlo (la vittoria nel Principato è andata a Verstappen), il pilota iberico proverà a confermare in Azerbaijan l'ottimo risultato ottenuto a Monaco. Leclerc, invece, ripartirà da quel week-end sfortunato durante il quale l'incidente avvenuto al termine delle qualifiche ne ha pregiudicato la gara.

Quali sono le aspettative della Ferrari per Baku? A giudicare dalle parole del direttore sportivo, Laurent Mekies, non sembrano buone al punto da suggerire una strategia difensiva nel prossimo Gran Premio di Formula 1. Il motivo è da ricercare nelle caratteristiche del circuito: è a basso carico e la velocità massima può fare la differenza. Sulla carta non appare adatto alle qualità della SF21, che si mostra più efficace nelle curve lente e quando serve maggiore trazione. "Per usare una metafora calcistica, proveremo a fare una bella difesa e a colpire in contropiede".

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