Anche nel giorno in cui la Ferrari festeggiava i suoi 1000 gran premi in Formula 1, nella scuderia del Cavallino c'è poco da essere contenti. Nel GP della Toscana, sul circuito di casa del Mugello, la SF-1000 ha mostrato ancora una volta tutti i suoi limiti al cospetto dei rivali. La monoposto di Charles Leclerc e Sebastian Vettel  non riesce a tenere il ritmo non soltanto di Mercedes e Red Bull, ma anche di Racing Point, Renault, McLaren e Alpha Tauri, con i due piloti della rossa che sarebbero finiti anche dietro all'Alfa Romeo (motorizzata Ferrari) dell'ex Kimi Raikkonen se non fosse per la penalità di 5 secondi inflitta al finlandese.

Anche su una pista con un numero minore di rettilinei e con tante curve strette la SF-1000 non appare competitiva e, nonostante il tentativo di dare una svolta dei due driver, le rosse sono costrette in fondo al gruppo (Leclerc e Vettel alla bandiera a scacchi erano rispettivamente 9° e 10° su 12 piloti rimasti in gara). Al termine della corsa di questo ha parlato il team principal della Ferrari Mattia Binotto che ha spiegato che quanto sia difficile invertire la rotta di un progetto, la SF1000, che ha dei problemi di fondo a cui ancora non è stata trovata una spiegazione, aggiungendo che dei piccoli aggiornamenti (che arriveranno già dal prossimo GP) non serviranno ad appianare le difficoltà della monoposto.

È chiaro che oggi non avevamo passo gara – ha detto infatti Mattia Binotto al termine della gara del Mugello ai microfoni di Sky Sport –, indipendentemente dalla qualifica di ieri in cui Charles ha fatto un bel giro. Dopo pochi giri perdiamo ritmo, ci manca il passo. Il risultato non è altro che la conseguenza di questo. Non c’è spiegazione in questo momento – ha poi aggiunto il team principal dellaFerrari –. Abbiamo degrado evidente delle gomme che sta nella difficoltà di questo nostro progetto dal quale non è scontato uscirne. Non si tratta di fare anche pochi sviluppi di appendice, questo non migliora la situazione – ha proseguito l'ingegnere modenese – la situazione di base è più profonda. Serve uscirne da qui a fine stagione per fare dei progressi. 

Qualche novità la vedremo anche la prossima gara, ma non farà la differenza – ha risposto il numero uno della squadra corse del Cavallino a chi chiedeva se ci saranno aggiornamenti alla SF1000 nei prossimi GP –. Quando uno ha un problema come la nostra vettura, che è più di fondo, credo che serva più tempo per fare quel passo indietro necessario per poi riposizionarsi e fare dei passi avanti. Noi stiamo lavorando sodo a casa in galleria del vento e simulazioni per correggere il progetto di base in ottica 2021. Piccole appendici si posso anche aggiungere alla prossima gara, ma non sono quelle su cui dobbiamo contare come aspettative di riscatto. Sviluppi sugli avversari? La loro situazione è diversa – ha infine concluso Binotto –. Portano piccoli sviluppi come abbiamo fatto noi ad inizio stagione e come faremo ancora, ma il nostro problema è più di base e su quello serve più tempo”.