Le ultime deludenti prestazioni di Valentino Rossi sembrano aver dato adito a coloro che sostengono che il nove volte campione del mondo, oggi 42enne, debba appendere il casco al chiodo e ritirarsi dalla MotoGP perché troppo vecchio. Dopo un finale della passata stagione in cui i risultati sono andati via via peggiorando, il pilota di Tavullia ha cominciato ancora peggio questo ventiseiesimo anno nel Motomondiale (il primo nel team satellite Petronas) conquistando un 12° posto come suo miglior piazzamento nelle prime quattro gare di questo Mondiale 2021 facendo così aumentare la schiera dei suoi detrattori convinti che il motivo di questi ripetuti flop sia l'età.

A difendere Valentino Rossi ci ha pensato la leggenda della Superbike e della Ducati Carl Fogarty secondo cui il Dottore potrebbe ancora vincere le gare se in MotoGP calasse il peso specifico dell'elettronica e si tornasse a dare spazio esclusivamente al polso del pilota. In un'intervista rilasciata a Mowmag.com infatti il quattro volte iridato SBK, dopo aver espresso tutte le sue perplessità per la direzione intrapresa dalla MotoGP, ha difeso il 42enne di Tavullia che a suo dire sarebbe dunque "vittima" di questa trasformazione della classe regina del Motomondiale:

"Come in Formula 1, oggi in MotoGP è la miglior moto, il miglior team, la migliore strategia a vincere, non il pilota che guida sopra i problemi. Ai miei tempi, il polso era la centralina elettronica – ha infatti detto il 55enne di Blackburn –! Dispiace vedere Valentino Rossi così indietro. Sono sicuro che se si togliesse tutta l’elettronica, sarebbe ancora in testa! Ma non lo faranno mai. Rossi ha vinto così tanto che non ha niente da dimostrare. Ritiro? Finché Rossi si diverte… ma è difficile divertirsi con questi risultati – ha poi aggiunto Carl Fogarty –. Mi dispiace perché Valentino non ha bisogno di questo. È il nome più grande del nostro sport: Rossi è sempre stato associato ai titoli e alle vittorie".