Giornata nera per il mondo dei motori. Dopo il patron del team di MotoGP Fausto Gresini,  oggi il motorsport italiano piange anche per la morte di Fiammetta La Guidara, storica giornalista di motori che si è spenta improvvisamente questa notte. Oltre ad essere collaboratrice di lungo corso con le riviste specializzate InMoto e Moto Sprint nella sua esperienza figurano anche collaborazioni televisive, come telecronista, e come addetta stampa nella Federazione Motociclistica Italiana.

Non sono ancora note le cause del decesso della giornalista professionista romana classe 1970 (avrebbe compiuto 51 anni il prossimo 25 settembre) molto conosciuta e molto stimata nell'ambiente del motorsport italiano. Fiammetta è figlia d'arte: suo padre, infatti, è lo scrittore e giornalista Franco La Guidara, autore di romanzi, saggi e reportage. Alla passione per il giornalismo, la figlia ha però aggiunto quella per i motori iniziata sin da giovanissima seguendo le gare del motomondiale in televisione e che l'ha portata a prendere il patentino per la moto a 16 anni. Tre anni più tardi avvia le sue collaborazioni giornalistiche con il settimanale Motosprint e con il mensile della Federazione Motociclistica Motitalia, ma anche, sempre per i motori, con La Gazzetta dello Sport e con L’Intrepido Sport.

Nel 2003 fa il suo esordio in TV sul canale di Sky Nuvolari TV. Lì Fiammetta La Guidara inizia la sua carriera di telecronista, seguendo subito il Campionato Mondiale Supermoto per Nuvolari, divenendo così la prima voce femminile in Italia di un campionato motociclistico.  Tra le esperienze più significative, le partecipazioni ai Rally dei Faraoni in Egitto e la realizzazione di «Segreti di Fabbrica», una fortunata serie di documentari nelle Case motociclistiche trasmessa su Nuvolari. Ultimamente commentava in diretta il campionato italiano CSAI Karting ed era sua la voce delle telecronache del Campionato Italiano di Velocità di Motociclismo nelle classi Superbike, Supersport 600 e 125.