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Ecclestone smaschera il gioco della talpa in F1: “Ha rivelato un segreto alla Mercedes”

Dopo quanto avvenuto nel weekend del GP del Canada nel paddock della Formula 1 continua la caccia alla talpa nella FIA che avrebbe messo la Mercedes a conoscenza della nuova direttiva anti-porpoising prima dei team rivali: accuse alla squadra tedesca, a Toto Wolff e alla sospettata numero Shaila-Ann Rao, arrivano ora anche dall’ex patron del Circus Bernie Ecclestone.
A cura di Michele Mazzeo
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Nonostante sia passata ormai più di una settimana dal GP del Canada e ci si avvicina al weekend del GP della Gran Bretagna a tenere banco nel paddock della Formula 1 è ancora la questione legata alla possibile talpa all'interno della FIA che avrebbe favorito la Mercedes alla vigilia del gran premio di Montreal anticipando loro il contenuto della nuova direttiva anti-porpoising quando ancora era secretata.

Un tema, quello dell'intervento della Federazione sulla questione porpoising che aveva già surriscaldato gli animi tra le varie squadre tanto che nella riunione tra team principal di Montreal a riguardo c'è stata una vera e propria lite. Da lì si è fatta sempre più insistente l'idea che un team aveva avuto un trattamento di favore da qualcuno all'interno della governance del motorsport mondiale. A far scattare l'allarme era stato soprattutto lo strano tempismo con cui gli uomini della scuderia di Toto Wolff erano riusciti a montare sulle W13 di Russell e Hamilton il "fondo fisso" (un particolare cavo in metallo che limita il movimento sussultorio del fondo) solo il giorno seguente che la direttiva tecnica emessa dalla Federazione Internazionale che permette l'utilizzo di questa soluzione fosse stata consegnata a tutti i team F1. Nessuno, fatta eccezione per la scuderia tedesca, è infatti riuscito a mettere a punto questa modifica, che richiede giorni interi di lavoro, in tempo per il weekend del GP del Canada.

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Da qui nascono i dubbi sul fatto che la Mercedes potesse avere un infiltrato all'interno della FIA che abbia passato informazioni in merito prima che queste arrivassero anche agli altri team. Il primo a denunciare pubblicamente i propri sospetti a riguardo era stato il superconsulente Red Bull Helmut Marko che al termine della gara canadese vinta da Max Verstappen davanti al ferrarista Carlos Sainz e al ritrovato Lewis Hamilton si è detto certo che Toto Wolff avesse saputo in anticipo di questa soluzione anti-porpoising. Nonostante le smentite arrivate dal team di Brackley a seguito di ciò è partita una vera e propria caccia alla talpa conclusasi con un solo indiziato: l'ex legale Mercedes e consigliere personale di Wolff, Shaila-Ann Rao, nominata improvvisamente ad inizio giugno segretario generale per il motorsport della FIA ad interim al posto di Peter Bayer.

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A seguito di quanto avvenuto alla vigilia del GP del Canada sulla questione porpoising anche il team principal della Ferrari Mattia Binotto ha espresso preoccupazione per questo legame tra la Rao e la Mercedes chiedendo alla FIA di fare chiarezza a riguardo. Dal canto suo la squadra tedesca continua a dichiarare la propria innocenza con Wolff che ha sottolineato che i suoi uomini sono stati in grado di apportare le novità tecniche permesse dalla nuova direttiva solo 24 ore dopo la sua emissione perché questi hanno lavorato alacremente l'intera notte a Montreal tra giovedì e venerdì.

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La giustificazione prodotta dal team principal Mercedes non ha però convinto il fronte avversario capeggiato da Red Bull e Ferrari, al quale nelle ultime ore si è aggiunto il sostegno dell'ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone che in un'intervista rilasciata al Daily Mail si è detto convinto del fatto che Shaila-Ann Rao avrebbe fornito in anticipo delle informazioni all'ex sodale Wolff riguardo alla direttiva anti-porpoising:

"È dannatamente pericoloso. Toto ha dato il via a tutte queste sciocchezze sulle auto che devono cambiare. È ovvio che ha parlato loro della nuova direttiva. Ha lavorato con Toto per due o tre anni – ha infatti detto l'ex supremo del Circus rivolgendo pesanti accuse contro la Mercedes e l'attuale segretario generale per il motorsport ad interim della FIA –. Volevo avere Luca di Montezemolo come presidente della società quando dirigevo io le cose. Ma le squadre sono impazzite perché lui era l'uomo della Ferrari. Era visto come un conflitto di interessi, quindi adesso lei come può fare questo lavoro?" ha infine chiosato Ecclestone rincarando la dose e facendo aumentare ancor più i sospetti sul fatto che la scuderia tedesca sia stata favorita da una talpa all'interno della Federazione Internazionale.

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