Daniel Ricciardo, 30 anni, con il casco dedicato a Kobe Bryant / Getty
in foto: Daniel Ricciardo, 30 anni, con il casco dedicato a Kobe Bryant / Getty

Prima giornata di test pre-campionato al Montmelò di Barcellona dove da oggi è ufficialmente iniziata la stagione 2020 del Mondiale di Formula 1. Foto di rito sulla linea di partenza per tutti i piloti e primi chilometri in vista dell’inizio del Mondiale che scatterà all’Albert Park di Melbourne, in Australia, il prossimo 15 marzo. Prima occasione, dunque, per vedere le nuove monoposto in azione e soprattutto per scoprire quali sono le novità sviluppate dalle squadre durante la pausa invernale.

Ricciardo in pista con il casco dedicato a Kobe Bryant

Aggiornamenti che, nel caso della Renault, riguardano non solo gli aspetti tecnici della R.S.20 – mostrata per la prima volta questa mattina dopo l’anticipazione nell’evento di lunedì scorso a Parigi –  ma anche il total black della livrea che, con l’inizio del campionato, lascerà il posto alla tradizionale colorazione giallo-nera. Una scelta, quella della scuderia di Entone, che pare voler sottolineare lo stato di avanzamento della vettura che, nei test in Spagna, non usufruisce ancora di tutti gli aggiornamenti che saranno disponibili con l’inizio della stagione. A rompere il ghiaccio è stato il francese Esteban Ocon che al mattino ha trovato il quinto tempo a meno di 7 decimi dal riferimento siglato dalla Mercedes di Valtteri Bottas, mentre al pomeriggio è toccato a Daniel Ricciardo calarsi al volante. Primi giri anche per l’australiano che, con il debutto in pista, ha svelato anche un’altra novità per quanto riguarda la grafica del casco che utilizzerà nel pre-campionato.

Ricciardo in azione al Montmelò / Getty
in foto: Ricciardo in azione al Montmelò / Getty

Per i test invernali Ricciardo ha infatti deciso di indossare un casco dedicato all’ex giocatore dei Los Angeles Lakers e cinque volte campione dell’NBA Kobe Bryant, tragicamente scomparso lo scorso 26 gennaio in un incidente in elicottero. Ad impreziosire il casco, rigorosamente viola con particolari in giallo (i colori ufficiali della squadra di basket) tanti particolari: sulla mentoniera spicca la scritta KB24 mentre dietro alla nuca si legge chiaramente “Mamba Mentality”, inequivocabile riferimento all’approccio quotidiano e maniacale al basket della leggenda dei Lakers. Sopra alla visiera, non manca neppure il serpente, il “Black Mamba”, il soprannome che Bryant scelse per sé dopo aver visto un film di Quentin Tarantino (Kill Bill volume 2) sostenendo che il suo modo di giocare fosse simile a quello adottato dall’animale menzionato nella pellicola.

T E S T helmet 2 0 2 0. Kobe tribute 🐍

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