Cosa rischia Bagnaia dopo il controverso fuorionda che ha fatto arrabbiare la Ducati
Pecco Bagnaia sta vivendo una stagione terrificante. Il due volte campione del mondo nelle ultime cinque gare si è ritirato quattro volte, pure a Misano la gara è finita rapidamente e nel modo peggiore, con il ritiro. Un calvario, e mancano ancora otto gare prima della chiusura della MotoGP 2026 e del passaggio all'Aprilia. A Misano, però, Bagnaia ha parlato troppo, lo ha fatto mentre attendeva un'intervista, le parole dette a Di Giannantonio sono diventate un fuorionda e hanno creato un putiferio.
"Non me lo fanno fare", il fuorionda di Bagnaia che fa scoppiare le polemiche
Terzo ritiro di fila. Anche Misano è stato totalmente da dimenticare per il pilota Ducati che dopo la gara ha fatto capire di avere grandi difficoltà. Con Sky a caldo è stato molto chiaro: "Non sto guidando, non posso guidare, devo fare il massimo con quello che c'è e questo era il massimo". Successivamente il tour delle interviste è proseguito con DAZN Spagna, nell'attesa si è trovato al fianco di Di Giannantonio con il quale si è lasciato ad andare a una serie di considerazioni che hanno fatto rumore: "Freno con la frizione tirata. Io metto quello che mi dicono di usare, ho provato tutto. Soft e media non fanno differenza davanti, è tutto uguale, anche con la gomma usata".
Il pilota romano nella chiacchierata prova ad aiutare l'amico Pecco, offrendo soluzioni: "Perché non metti un'altra configurazione, una normale, come la mia". Bagnaia risponde: "Non me lo fanno fare". Quella frase, anzi, quelle cinque parole hanno fatto scaturire un putiferio, con un ulteriore capitolo nella frattura tra il pilota e il team di Borgo Panigale.
Di sicuro, il pilota è stato un po' superficiale. Era in attesa di un'intervista, sapeva di essere ripreso e i fuorionda poi possono girare. Quella frase non doveva certamente uscire fuori, tra l'altro in un momento in cui il suo compagno di squadra Marc Marquez sta volando, ha vinto ancora ed ha recuperato oltre 100 punti a Martin nel campionato della MotoGP, dopo aver superato Bezzecchi.
Cosa rischia Pecco Bagnaia per il fuorionda sulla Ducati
Adesso ci si chiede cosa può succedere a Bagnaia. Di sicuro la Ducati è irritata. Quel fuorionda è stato visto e inevitabilmente ha fatto discutere. Certamente il due volte campione del mondo chiuderà il campionato al suo posto: niente licenziamento né separazione anticipata con conseguente sostituzione nelle ultime gare. La Ducati non ha commentato. Silenzio assoluto, nessun comunicato nessuna parola né di Tardozzi né di Dall'Igna.
Il video è diventato velocemente virale e in parecchi lo hanno commentato. D'altronde la posizione di Pecco lo tiene al centro dell'attenzione, Paolo Simoncelli già prima della gara, dopo i lamenti del sabato di Misano, aveva detto: "Farebbe meglio a stare zitto, così rischia di rendersi ridicolo".
Come funzionano i contratti della MotoGP
Nei contratti ufficiali della MotoGP ci sono una serie di clausole sulla riservatezza riguardo procedure, setup, pezzi delle moto, know-how e modo di lavorare del box. Ma c'è anche il divieto di modificare la moto senza via libera dei responsabili tecnici. Per questo motivo non stupisce il "non me lo fanno fare". Impossibile in ogni caso un licenziamento per giusta causa o una multa, più probabile una tirata d'orecchie sostanziosa per Bagnaia, che la prossima volta dovrà essere molto più cauto prima di parlare o di rilasciare un'intervista. Certamente un finale non degno di una bella storia, quella tra la Ducati e Pecco, che dal 2027 correrà con l'Aprilia.