Bagnaia amarissimo dopo la caduta a Misano: “Il mio livello oggi è da 9°-10° posto”

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Pecco Bagnaia chiude con una caduta un altro weekend da incubo in MotoGP e dopo il GP di Misano non cerca attenuanti: “Probabilmente il mio livello oggi è quello di un nono o decimo posto”. E ammette che nemmeno Ducati riesce a spiegare cosa gli stia succedendo.

Il dato più duro del weekend di Pecco Bagnaia a Misano non è nemmeno la caduta alla Variante del Parco nella gara vinta dal suo compagno di squadra Marc Marquez. È la frase con cui, dopo essere tornato al box, il pilota Ducati ha fotografato senza filtri il momento che sta vivendo in MotoGP: "Probabilmente il mio livello è quello di un nono o decimo posto".

Un'ammissione pesantissima per chi fino a poco tempo fa era abituato a ragionare in termini di vittorie e Mondiali. E che arriva alla fine dell'ennesimo fine settimana complicato di questo 2026: 18° nelle FP1, 19° nelle Pre Qualifiche, eliminazione in Q1, tredicesimo posto nella Sprint e infine la caduta nella gara della domenica.

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Bagnaia almeno stavolta riesce a individuare il motivo dell'errore. Dopo una partenza migliore rispetto al sabato era entrato nella top ten e, quando Franco Morbidelli ha scontato il Long Lap Penalty, aveva provato ad agganciarsi a Fabio Di Giannantonio. "Appena ho cercato di portare un po' più di velocità in curva ho perso l'anteriore", ha spiegato. Una top ten, ha aggiunto, sarebbe stata "un grandissimo risultato".

Bagnaia non trova più le sensazioni sulla Ducati: "Non capisco perché certe cose non mi vengano"

Una frase pesantissima se detta da chi ha in bacheca due titoli di campione della MotoGP, una frase che meglio di qualsiasi altra cosa racconta quanto sia cambiata la prospettiva del piemontese. Oggi un nono o decimo posto rappresenterebbe quasi una base da cui ripartire.

"Bisogna partire dal fatto che probabilmente il mio livello è quello", ha ammesso. Ma ancora più significativa è la spiegazione successiva: "Non riesco a capire perché certe cose non mi vengano proprio più", soprattutto in staccata, ingresso e percorrenza.

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Il problema è che una risposta chiara non sembra averla nemmeno la Ducati. "Fatico tanto e non riesce a spiegarselo neanche il team", ha detto Pecco. A Misano gli altri piloti gli parlavano di una pista con molto grip; lui sulla Desmosedici raccontava invece di sentirne "zero".

Eppure Bagnaia non considera le cadute il segnale di una resa. Anzi. "Il fatto che io continui a cadere è proprio perché ci sto provando fino alla fine" ha difatti aggiunto. Un'affermazione che dice molto della frustrazione, ma anche dell'approccio con cui intende affrontare il prossimo appuntamento.

Si correrà subito in Austria, una delle piste storicamente migliori sia per Ducati sia per Bagnaia. Un tempo era il luogo in cui riusciva a vincere anche con diversi secondi di vantaggio. Oggi, però, persino quella certezza è scomparsa: prima di pensare al risultato, Pecco dovrà arrivare al Red Bull Ring e scoprire semplicemente cosa sentirà sulla moto.

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