Le ultime ore sono state di grande mobilitazione all’Albert Park Circuit di Melbourne dove i tecnici stanno smontando i box in attesa di caricare il materiale sugli aerei e tornare a casa. La decisione di cancellare il GP di Australia è stata ufficializzata all’ultimo minuto dalla Formula 1 dopo riunioni andate avanti per tutta la notte e forti contrasti tra chi avrebbe voluto che il round inaugurale della stagione 2020 si disputasse a porte chiuse e chi, invece, era fermamente convito che la sola decisione da prendere fosse quella di annullare la gara. Alla fine ha prevalso il buonsenso, anche se per arrivare a una risoluzione definitiva si è dovuto attendere fino al mattino. Questo ha creato assembramenti di tifosi davanti ai cancelli del circuito che sono rimasti serrati, oltre che un profondo malumore negli appassionati. Visto il caso di Coronavirus all’interno del team McLaren, la scuderia di Woking è stata la prima a comunicare il suo ritiro, rimandando la squadra in albergo e supportando con tutti i suoi mezzi il personale che è venuto a contatto con il membro del team risultato positivo al Covid-19 (qui le ultime notizie sulla situazione in Italia e nel mondo).

McLaren, 14 membri del team in quarantena

Con una nuova nota ufficiale, il team McLaren ha fornito un ulteriore aggiornamento sulla situazione: “Durante la notte – si legge nel comunicato – 14 membri del team, oltre al caso confermato, sono stati messi in quarantena per 14 giorni in hotel, in conformità con le direttive delle autorità sanitarie locali. Si tratta delle persone che sono state a stretto contatto con il membro del team che è risultato positivo al Coronavirus. Queste persone sono supportate da personale senior della squadra che rimarrà con loro durante il periodo di quarantena. Tutti gli altri membri del team che mostreranno sintomi saranno testati immediatamente e isolati, in linea con il nostro protocollo”. La dichiarazione specifica inoltre quanto deciso in vista del rientro in Europa: “Gli altri membri del team sono stati autorizzati a raggiungere il paddock per recuperare le attrezzature prima di ritornare in Gran Bretagna. All’arrivo, come misura precauzionale, nessun membro tornerà al McLaren Technology Center per un periodo di 14 giorni”.

Due membri del team McLaren all’Albert Park Circuito di Melbourne / Getty
in foto: Due membri del team McLaren all’Albert Park Circuito di Melbourne / Getty

Sainz e Norris parlano su Instagram

La nota non specifica però se i piloti Carlos Sainz e Lando Norris hanno ricevuto l’ok a lasciare l’Australia e, la mancanza di questa informazione, sta generando molti dubbi negli appassionati. Da uno sguardo su Instagram, non è chiaro se i due siano in volo oppure ancora a Melbourne. In queste ultime ore Sainz ha pubblicato un aggiornamento: “Una notizia davvero triste: annullare il primo GP della stagione è una decisione difficile ma doveva essere presa. Ora spero solo il meglio per tutti nelle zone colpite. Speriamo che questa pandemia sia sotto controllo al più presto. Per favore, le persone siano consapevoli e stiano al sicuro” scrive lo spagnolo intorno alle 11 italiane.

Anche Norris ha aggiornato i suoi fan: “La cosa più importante nella vita è la salute e la McLaren ha fatto la scelta giusta nei confronti della squadra e delle persone nel paddock” le parole del britannico verso le 20 di ieri sera. “Mentre sono distrutto dal fatto che non potrò correre – aggiunge in una nota pubblicata nelle sue Instagram Stories intorno alle 6 australianela cosa più importante in questo momento è la salute di tutti. Dobbiamo fare tutto il possibile per limitare la diffusione del virus e questo naturalmente mi riguarda, essendo in giro con gruppo di persone. I miei unici pensieri sono con la squadra e con chi nel mondo sta combattendo”.

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