Enea Bastianini si è appena laureato campione del mondo della Moto2. A Portimao il pilota italiano della Italtrans ha conquistato i punti necessari per assicurarsi il suo primo titolo nella classe di mezzo del Motomondiale. Il riminese classe '97 nella prossima stagione arriverà dunque in MotoGP (farà coppia con Luca Marini nel team Ducati Avintia) con i gradi di campione. Ma la gavetta prima di raggiungere questo obiettivo per lui è stata tanta.

La lunga gavetta in Moto3: l'esordio con Fausto Gresini a 16 anni

Seppur ancora 22enne (compirà 23 anni il prossimo 30 dicembre) Enea Bastianini, soprannominato "Bestia", ha già una lunga esperienza nel Motomondiale. Sono infatti passati ben sei anni dal suo esordio in Moto3 all'età di 16 anni con il Junior Team GO&FUN di Fausto Gresini avvenuto nella stagione 2014 conclusa con i suoi primi tre podi iridati (2° a Montmelò e a Brno, 3° a Silverstone). L'anno successivo, sempre con lo stessa squadra, oltre altri incoraggianti piazzamenti, arriva anche la sua prima vittoria nel Motomondiale che giunge proprio nel gran premio di casa, vale a dire nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini sul circuito di Misano Adriatico. Nel 2016 si piazza poi in seconda posizione nella classifica finale del Mondiale della classe di minor cilindrata alle spalle del dominatore della stagione Brad Binder.

L'ingresso nelle Fiamme Oro: il concorso, il tatuaggio, il ricorso, il TAR e il Consiglio di Stato

A ottobre del 2016 però per lui inizia un piccolo calvario "giudiziario" che si concluderà dopo qualche mese. Nel 2015 infatti Enea Bastianini aveva vinto il concorso per entrare nel Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, tre suoi colleghi avevano presentato ricorso al TAR del Lazio che aveva accolto l'appello e revocato la vittoria del concorso al pilota riminese a causa di un tatuaggio sull'avambraccio destro che raffigura un alieno, una navicella spaziale e il numero 33 con cui corre in pista (tra i requisiti per l’ammissione ai concorsi per entrare nelle forze dell’ordine, infatti, c'è anche quello di avere tatoo sulle parti del corpo non coperte dall’uniforme). A febbraio del 2017 il Consiglio di Stato, a cui si era appellato il pilota riminese, ribalta la sentenza del TAR e gli restituisce il posto nelle Fiamme Oro di cui ancora oggi fa parte.

Italtrans, la Moto2 e il titolo iridato, prima del passaggio in MotoGP con Ducati Avintia

Il 2017 però non gli riserva molte altre soddisfazioni in pista: passato al team Estrella Galicia 0,0 sale sul podio soltanto in due occasioni e chiude la stagione con il 6° posto nella classifica finale dominata da quel Joan Mir che oggi è grande protagonista in MotoGP. Nell'anno seguente passa alla Leopard Racing ottenendo ottimi risultati (centra una vittoria e sale sei volte sul podio) che gli valgono la "promozione" in Moto2. Ad offrirgli la chance nella classe di mezzo del Motomondiale è la Italtrans Racing vale a dire la squadra con cui, dopo un primo anno di ambientamento nella nuova categoria, ha conquistato il suo primo titolo mondiale in carriera e si è guadagnato la chiamata dalla Ducati per un posto nella prossima MotoGP.