Tanti ancora i dubbi su quando il Mondiale di Formula 1 2020 prenderà il via. Il Coronavirus (qui gli aggiornamenti con le ultime notizie in tempo reale dall’Italia e dal resto del mondo) continua a far slittare la data per il debutto della nuova stagione. Dopo il rinvio del GP dell’Azerbaijan, originariamente in programma a Baku nel week end del 7 giugno, l’esordio del nuovo campionato è fissato adesso al fine settimana successivo quando a Montreal dovrebbe andare in scena il GP del Canada.

Formula 1: GP del Canada primo evento nel nuovo calendario 2020

Ma con la situazione globale in costante evoluzione a causa dell’espandersi dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia CoVid-19 anche il programma della corsa che si terrà sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve potrebbe subire delle variazioni. A fare chiarezza in merito ci ha pensato il promotore dell’evento canadese Francois Dumontier: "La gara è ancora in calendario come previsto, il 14 giugno – ha detto infatti in un’intervista rilasciata a Motorsport.com -. Siamo ottimisti, ma dobbiamo essere anche realisti. Abbiamo ancora qualche settimana, direi due o tre, prima di iniziare ad allestire le tribune e preparare il circuito".

I promotori del GP: “Fiduciosi ma decisione definitiva arriverà dopo Pasqua”

"Se dobbiamo prendere una decisione riguardo al rinvio dell'evento, sarà una decisione comune tra me e la Formula 1, penso dopo il fine settimana di Pasqua – ha poi specificato – Abbiamo ancora due o tre settimane davanti a noi prima di prendere la decisione. Speriamo di poter fare la gara nella data originale, diventando la prima gara della stagione”.

"Coronavirus? Pronti anche a rinviare, ma non dopo metà ottobre”

Ottimista dunque Dumontier che però ha anche rivelato di star prevedendo anche un “piano B” qualora non ci dovessero essere le condizioni per rispettare il programma originale: “Allo stesso tempo, sto lavorando a diversi scenari per rimandare l'evento – ha continuato – Finora non abbiamo nessuna data, ma per noi diciamo che, dopo metà ottobre, è impossibile correre la gara. Se ciò dovesse succedere, lavoreremo in chiave 2021 – ha infine conluso -.Dobbiamo valutare la situazione quasi ogni ora, ma abbiamo ancora due o tre settimane per decidere. Se dobbiamo rimandare l'evento, lo faremo, perché se lo organizzeremo, dobbiamo farlo in un ambiente sicuro per guidatori, spettatori, lavoratori e tutti”.