È successo di tutto nel finale dell'undicesima tappa del Tour de France. In occasione della volata sul traguardo di Plage to Poitiers a trionfare è stato Caleb Ewan che ha anticipato di un soffio Peter Sagan. Quest'ultimo si è reso protagonista di un duello con Wout Van Aert, costatogli però caro: dopo una spallata anti-sportiva nei confronti dell'avversario lo slovacco è stato retrocesso all'ultimo posto. Nessun provvedimento invece per il belga che dopo l'arrivo ha mostrato il dito medio a Sagan.

Le emozioni nell'undicesima tappa del Tour de France, l'ultima in pianura sono arrivate tutte nel finale. In occasione della volata, c'è stata una vera e propria bagarre, risoltasi con il trionfo dell'australiano Caleb Ewan che ha beffato in velocità Peter Sagan. Quest'ultimo a sua volta ha anticipato Sam Bennet, un altro dei grandi favoriti. La maglia gialla è rimasta sulle di Primoz Roglic, in attesa della tappa di domani, la più lunga della Grand Boucle, la Chauvigny-Sarran Corrèze di 218 km, con 4 strappi in salita tra il 5,2 e l'8,8%. Al termine della gara però ecco il colpo di scena con un provvedimento disciplinare nei confronti di Peter Sagan.

Il tre volte campione del mondo su strada infatti è stato retrocesso dal 2° all'85° posto, ovvero l'ultimo del gruppo per comportamento anti-sportivo e scorrettezza. In particolare Sagan si è è fatto largo con la spalla e il gomito nei confronti di Wout Van Aert, che è finito terzo. Una situazione molto pericolosa per il belga che fortunatamente è riuscito a mantenere la posizione senza correre rischi e cadere. Subito dopo il taglio del traguardo non è sfuggito alle telecamere un gesto di stizza di Van Aert che si è rivolto a Sagan mostrandogli un dito medio. Alla fine i giudici della gara gli hanno dato ragione.