Scomparsi due ciclisti ruandesi ai Mondiali in Canada: fuga dall’hotel, nessuna traccia da due settimane
A distanza di due settimane dalla conclusione dei campionati mondiali di ciclismo su strada che si sono svolti in Canada ancora non si hanno notizie di Kevin Nshutiraguma e di Pacifique Byusa, rispettivamente nazionali ruandesi della squadra UInder23 e degli juniores. L'unica certezza che sono fuggiti dall'hotel a Montreal dove risiedeva la delegazione africana, approfittando degli scarsi controlli di sicurezza, dopo aver corso le rispettive gare. Al momento si è persa ogni traccia, non si è certi nemmeno se il motivo reale sia la richiesta di asilo politico perché né ambasciate né autorità hanno avuto richieste o segnalazioni.
La fuga nel silenzio: due giovani ruandesi spariti dopo i Mondiali
Il governo del Ruanda è sotto pressione perché la vicenda è arrivata alla stampa nazionale e ha scatenato il caos chiedendo spiegazione. Anche la Federciclismo del paese, rientrata a fine Mondiali non ha rilasciato dichiarazioni ma sta analizzando il caso e ricostruendo gli eventi, che restano ancora immersi nella quasi totale incertezza con la delegazione ciclistica che deve far fronte all'ennesimo caso di fuga dei suoi atleti. Anche se nel recente passato si sono registrate altre situazioni simili, quella legata a Nshutiraguma e Byusa ha preso un risvolto e ridondanza internazionale.
Federciclismo sotto pressione, l'ombra di problemi economici dietro al gesto
I due giovani, che in Ruanda si erano distinti per le proprie qualità e un talento emergente, avevano disputato le rispettive prove a cronometro di categoria senza destare alcun sospetto o dare segnali di fastidio. Nshutiraguma aveva anche partecipato alla gara in linea maschile Under23, pur senza portare a termine la prova. Il tutto prima di dileguarsi nel nulla: separatamente avrebbero lasciato l'albergo della propria Nazionale, approfittando che la delegazione avesse solamente il presidente federale e un solo altro dirigente, impossibilitati a sorvegliare tutti i 15 corridori che componevano il gruppo.
Il giornalista ruandese Jejje Muhinde ha evidenziato che entrambi i corridori avevano lamentato prima di partire per i Mondiali diversi problemi di natura economica. In particolare, Nshutiraguma aveva aperto un contenzioso, secondo le ricostruzioni della testata Rwanda Disptch, con il Team Amani, risalente al 2025 e mai sanato riguardante stipendi mancati.
Dal momento della conferma della scomparsa dei due ragazzi, ancora oggi e a distanza di due settimane non risultano formali richieste di asilo politico o protezione internazionale in Canada, sebbene sia prassi abituale in questi casi per regolarizzare la propria posizione sul territorio una volta scaduto il visto.